Meteo metafora della vita

La meteorologia è la forma più poetica che la natura ha per parlarci, a volte serena e placida ma che può rivelarsi spesso irruenta e burrascosa, proprio come l’amore con le sue sfaccettature. Ciò che osserviamo nel cielo può spesso essere il riflesso della nostra vita delle nostre emozioni passate di quelle presenti o appartenere ai nostri sogni e speranze.

Allora, mentre siete in spiaggia, a casa, al bar o in qualsiasi posto, ma anche ora mentre leggete questo articolo, provate a guardare in profondità nel vostro cuore: in che stato vi trovate? C’è il sereno, vedete il sole che vi scalda? Oppure vi trovate sotto un temporale che vi tormenta? Sicuramente alcuni di voi si sentiranno sotto la pioggia battente rincorsi dal vento, dove spesso le lacrime si confondono con le gocce d’acqua che cadono dal cielo, un cielo spesso plumbeo coperto da nubi minacciose. Molti altri si troveranno in uno stato di calma apparente come in quelle giornate di sole nel mese di gennaio avvolte dal gelo e dai silenzi. Infine altri in vere e proprie bufere di neve dove si resta accecati dai rancori e dall’ indifferenza.

Ebbene, per essere felici bastano davvero poche cose, la più semplice da raggiungere è quella di amare sè stessi, perché dopo ogni temporale, ogni tempesta, la luce del sole ed i colori dell’arcobaleno vincono sempre. Provate, quindi, a fare una passeggiata in riva al mare, sotto questo cielo di agosto a guardare le stelle e tornare un po’ bambini, perché l’amore è tanto difficile da prevedere quanto i temporali o le schiarite. Alla fine il tempo non è che una grande metafora della vita, a volte è bello ma spesso può essere uggioso, in tal caso non possiamo far altro che portare con noi un ombrello e metterci a ballare sotto la pioggia col vento in faccia chiudere gli occhi e farci trasportare dalle  emozioni. 

Mi chiamo Vincenzo Clarizia, da poco passata la soglia dei 50 anni ma solo all’anagrafe!! Si perché lo spirito giovanile me lo porto dentro da sempre, così come la passione per la meteorologia. Sin da bambino, racconta la mia mamma, preferivo prendere in mano una bacchetta di legno davanti ad una cartina geografica dell’Italia e imitare il grande Generale Bernacca come descriveva le previsioni del tempo alla TV.

Start typing and press Enter to search