Ad ogni fiore il suo vaso

C’è una domanda che faccio spesso quando sono nei banchi dei miei negozi: dopo avere preparato un mazzo di fiori chiedo al cliente se a casa ha il vaso adatto per metterlo in acqua. Con aria sicura risponde sì, la mia compagna ha comprato un cilindro di vetro alto più o meno una quindicina di centimetri, lo usa per le candele.
Attenzione, però, perché ogni fiore ha delle esigenze specifiche e diverse, quindi non tutti i vasi sono adatti. È saggio averne più di qualcuno per dar la possibilità di utilizzare i vari fiori di stagione che cambiano sia per lunghezza che per esigenza d’acqua. Ovviamente non posso pretendere che in ogni casa ci sia un’esposizione degna di Venini, ma le basi per gestire lo standard sì!
Un cilindro da venti, uno da quaranta e un fazzoletto sono il minimo sindacale, quindi, care fidanzate chiedete anche il vaso oltre alle rose!

Vi accenno, inoltre, qualche piccolo trucco per gestirli al meglio.
L’altezza del vaso dev’essere circa la metà dello stelo.
Le foglie non devono mai entrare in acqua
Un tappino di candeggina nell’acqua serve ad abbassare la carica batterica
è saggio rinnovare il taglio dello stelo ogni 2-3 giorni.

Vedrete che gestendoli così aumenterete di molto la loro durata e di conseguenza anche il piacere di farvi deliziare lo sguardo dalla loro bellezza.

Morris Marigo
Progettista e compositore floreale, ha appreso questa professione attraverso l’attività di famiglia e molti studi in questo ambito. Propone realizzazioni romantiche, razionali, sensibili. Flowerdesigner nella storica fioreriaroma Jesolo, tutor nella trasmissione Detto Fatto su Rai2

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