Così può rinascere una rosa

Vi spiegherò come far nascere una pianta di rose, da una rosa recisa regalata in qualche mazzo. Perché una rosa racchiude in sé anche un grande messaggio, da parte di chi l’ha donata.

Una volta sfiorita, preparate un vaso contenente del terriccio mescolato con un po’ di sabbia. Prelevate la talea da un rametto che porta la rosa. La talea è formata da una porzione di ramo che porta 4 foglie (6 se si tratta, ad esempio, di una rosa antica con internodi molto corti) partendo dall’alto, dalla prima foglia completa (formata cioè da 5 o 7 lembi fogliari). Taglio a mezzo centimetro dalla foglia, in obliquo rispetto alla direzione della gemma dormiente.

Togliete le due foglie sotto, per interrare il rametto, e lasciate le due sopra. Incappucciate con un vaso di vetro o una bottiglia di plastica, avendo cura di mantenere umido il terreno e posizionando il tutto in luogo luminoso ma all’ombra (ad esempio un muro rivolto a nord o sotto le fronde di un albero). Dopo un paio di mesi circa, quando i germogli cresciuti stringono dentro, togliete l’involucro. Continuate ad innaffiare e la lasciate andare a riposo. a febbraio la nuova rosa potrà essere piantata direttamente in giardino.
Ecco svelato l’antico segreto di mio nonno. Quando ero bambino lui si occupava di interi campi di rose che coltivava e moltiplicava per talea per poi utilizzarle quando componeva i giardini della nostra bella Jesolo.
Un abbraccio grande a tutti voi, Morris

Morris Marigo
Progettista e compositore floreale, ha appreso questa professione attraverso l’attività di famiglia e molti studi in questo ambito. Propone realizzazioni romantiche, razionali, sensibili. Flowerdesigner nella storica fioreriaroma Jesolo, tutor nella trasmissione Detto Fatto su Rai2

morris@fioreriaroma.com
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Tel. 0421 951167

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