La Corona dell’Avvento

La settimana che anticipa la prima domenica dell’Avvento nei miei negozi si affacciano diverse persone che acquistavano le coroncine da mettere al centro del tavolo per santificare le quattro domeniche precedenti al Natale. L’acquisto veniva fatto sempre da persone che arrivavano da Germania e Austria e da bambini che frequentavano il catechismo.

Questa cosa mi ha sempre incuriosito e sono andato ad approfondire l’argomento scoprendo tante curiosità ma, soprattutto, una storia molto bella. Sicuramente tutti voi saprete cos’è una Corona d’Avvento e, magari, ne avete anche una in casa. Ma cosa rappresenta e com’è nata? È un’antica tradizione che ha avuto origine nel Nord d’Europa, precisamente in Scandinavia e, negli ultimi anni, è entrata con forza nelle nostre comunità cristiane.
A partire dal 1600 cattolici e protestanti tedeschi iniziarono a usare questo simbolo per rappresentare Gesù, che è la luce venuta nel mondo. Forse questa è la motivazione che porta a radicare in quelle zone la cultura per essa. La corona originale dell’Avvento dovrebbe essere composta da una parte verde in base e 4 candele (3 viola e 1 rosa).

Ma vediamo nel dettaglio la simbologia che racchiude.
La forma circolare: il cerchio non ha principio né fi ne, è un segno di eternità e di unità; la corona è anche segno di regalità e di vittoria e annuncia che sta per nascere Gesù che è il re che vince le tenebre con la sua luce.

I rami verdi: simboleggiano la speranza e la vita: sta per arrivare il Signore che sconfigge le tenebre, la morte.

Le quattro candele: si accendono una per volta durante le quattro domeniche di Avvento. Simboleggiano la luce in mezzo alle tenebre: la salvezza portata da Gesù Cristo è la luce per la vita di ogni persona.

I colori: la ghirlanda può essere decorata con tessuti rosso e viola; il rosso sta a simboleggiare l’amore di Gesù, mentre il viola indica penitenza e conversione.

Il colore delle candele (tre viola, una rosa) riflette i colori liturgici di questo periodo. Nella liturgia il colore viola indica penitenza, conversione, speranza, attesa e suffragio, si usa nei tempi d’Avvento e di Quaresima. La candela rosa viene accesa la terza domenica di Avvento, detta Gaudete, quando anche il sacerdote indossa paramenti rosa; la domenica Gaudete è la domenica della gioia perché i fedeli sono arrivati a metà dell’Avvento e il Natale è vicino.

Il significato delle quattro candele. Le quattro candele che accenderemo nelle quattro domeniche di Avvento hanno un nome ed un significato peculiari. La prima candela è detta “del Profeta“, poiché ricorda il profeta Michea, che aveva predetto che il Messia sarebbe nato a Betlemme e simboleggia la speranza.
La seconda candela è detta “di Betlemme“, per ricordare la città in cui è nato il Messia, e simboleggia la chiamata universale alla salvezza.
La terza candela è detta “dei pastori“, i primi che videro ed adorarono il Messia e simboleggia la gioia; da qui il colore rosa.
La quarta candela è detta “degli Angeli“, i primi ad annunciare al mondo la nascita del Messia e a vegliare sulla capanna dove è nato il Salvatore. Simboleggia l’amore. L’accensione di ciascuna candela indica la progressiva vittoria della Luce sulle tenebre dovuta alla sempre più prossima venuta del Messia. Oggi le incontriamo nei colori più modaioli e che meglio si intonano con le nostre case; le abbiamo reinterpretate in più modi e forme. La cosa importante, però, è accenderle con la coscienza della loro simbologia originale.

Buon Natale a tutti, Morris

Morris Marigo
Progettista e compositore floreale, ha appreso questa professione attraverso l’attività di famiglia e molti studi in questo ambito. Propone realizzazioni romantiche, razionali, sensibili. Flowerdesigner nella storica fioreriaroma Jesolo, tutor nella trasmissione Detto Fatto su Rai2

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