Tra Vino Novello e Beaujolais Nouveau

Fino a qualche anno fa si teneva, nella sede della fiera di Vicenza, il Salone del Vino Novello. Fino a 180 aziende, per quasi 20 milioni di bottiglie prodotte negli anni fulgidi del mercato del Novello. Ad oggi non si raggiungono i 4 milioni di bottiglie suddivise fra poche decine di aziende. Diversa la situazione del Beaujolais Nouveau, il cugino francese, che distribuirà circa 30 milioni di bottiglie sulle tavole di tutto il mondo. Prodotti simili, stessa tecnica di produzione con la “macerazione carbonica” e caratteristiche analoghe, molto diversi i disciplinari di produzione.

Per i cugini d’Oltralpe un unico vitigno, il Gamay, 100% di macerazione carbonica, un unico territorio: il Beaujolais. Per i produttori italiani di tutto e di più, vitigni a bacca bianca e rossa, macerazione carbonica almeno al 30% con la possibilità di “recuperare anche vino della annata precedente, tutto il territorio nazionale. Sicuramente sia Novello che Beaujolais Nouveau soffrono un po’ il calo di consumi dovuti a nuove mode e tendenze, ma forse scelte poco oculate nel periodo di massima richiesta hanno segnato negativamente il futuro del Novello Italiano.

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Sommelier professionista

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