Vivere sulla sabbia

Nel cuore di piazza Brescia, la belga Hannehe Supply e l’olandese Susanne Ruseler sono tra le artiste chiamate ad interpretare il tema “The Power of Change”, filo conduttore della nuova edizione delle Sculture di Sabbia, visibili fino al 4 ottobre.

Da dove nasce la tua passione per le sculture di sabbia?

Hannehe: «Possiamo creare grandi opere in un tempo molto breve e, proprio perché il tempo è limitato, impariamo tantissimo, ripetendo il processo più volte».

Susanne: «Mi affascina il fatto che la scultura nasca nel luogo in cui viene esposta perché puoi interagire con l’ambiente in cui lavori. Lavoriamo ovunque: in una tenda, sotto gli alberi, in strada o persino nei centri commerciali».

Ma poi vengono distrutte, non è un dispiacere?

Hannehe: «No, è parte del nostro lavoro e ci dà la possibilità di tornare!».

Susanne: «A me piace l’idea di creare qualcosa che poi svanisce, è un po’ come la vita».

A cosa state lavorando attualmente e qual è il titolo dell’opera?

Hannehe: «“The Shadow Between Us” (L’ombra tra di noi): parla dell’accettare anche le proprie ombre per connettersi davvero con gli altri».

Quanto tempo ci vuole per creare questa scultura?

Susanne: «Lavoreremo insieme per 14 giorni».

Qual è la parte più difficile nel lavorare con la sabbia?

Hannehe: «La gravità è la sfida più grande. Possiamo fare molte cose, ma dobbiamo sempre pensare a come la struttura reggerà».

Susanne: «Già, non possiamo fare tutto: se vuoi creare un braccio in una certa posizione, non è sempre possibile, devi trovare una soluzione».

Qual è la scultura più complessa che avete realizzato nella vostra carriera?

Hannehe: «Penso che questa sia tra le più complesse ma non sappiamo mai quanto sia difficile appena iniziamo».

Se doveste descrivere la vostra arte in tre parole, quali sarebbero?

Hannehe: «Crescita, movimento e…».

Susanne: «Riconoscimento: vorrei che chi guarda si ritrovasse in qualche modo in ciò che vede».

Qual è la cosa più inaspettata che vi è successa lavorando con la sabbia?

Hannehe: «A volte, per errore, mentre si compatta la sabbia, rimane incastrata una pala o dei pezzi di legno, magari proprio dove stai scolpendo».

Preferite lavorare da sole o in gruppo?

Hannehe: «Mi piacciono entrambe le cose, ma dipende molto con chi lavori: non con tutti è divertente».

Susanne: «Con lei è molto divertente!»

È la prima volta a Jesolo?

Hannehe: «Insieme, sì. Io sono venuta in inverno molte volte per lo Jesolo Sand Nativity, mentre d’estate è la seconda. Lei è venuta tante volte anche in estate».

Autore /

Sfoglia. Leggi. Ascolta.

Start typing and press Enter to search