Lungo il filo del lino
Nato sulle rive del Nilo più di 6mila anni fa, il lino è uno dei tessuti più antichi mai creati. Usato da Sumeri, Egizi, Fenici e Romani, ha vestito sacerdoti, contadini e nobili. Da millenni è simbolo di purezza, sobrietà e funzionalità e continua ancora oggi ad essere protagonista delle nostre estati.
È stato, e continua ad essere, la scelta migliore per affrontare le temperature più torride: è fresco, traspirante, naturale e confortevole. Diventa affascinante proprio per il suo essere imperfetto; più viene indossato, più si sgualcisce, più risulta autentico, donando quell’aria rilassata e libera di chi si sa godere a pieno l’estate.
Molti stilisti lo hanno reinterpretato in chiave più urbana e sofisticata, rendendolo perfetto non solo per il giorno e per la spiaggia, ma anche per occasioni serali e più formali. Che sia total-lino o mixato con altri materiali, mantiene sempre un allure chic e ricercata, ma allo stesso tempo rilassata e mai forzata.
I colori prediletti? Ovviamente i neutri: bianco, beige, sabbia. Ma non vanno sottovalutati anche i toni più decisi, come il verde militare, il blu navy, il nero o il rosso mattone. Dà il meglio di sé in abiti dalle linee fluide e leggere, che abbracciano la pelle e la lasciano respirare.
Oltre a far bene alla pelle, essendo una fibra completamente anallergica e traspirante, è anche ecosostenibile. La pianta del Linum Usitatissimum richiede poca acqua, non vengono utilizzati pesticidi ed è ovviamente biodegradabile, oltre ad essere molto resistente e durevole nel tempo. Indossarlo, quindi, non è solo una scelta estetica, ma anche etica.
Un tempo veniva filato a mano, steso al sole, lasciato candire dal vento sulle coste del Mediterraneo e oggi continuiamo a trovarlo per le strade, sulle spiagge assolate, ai tavoli dei bar, perché in fondo non abbiamo mai smesso di sceglierlo. È fresco, bello, dura nel tempo e quando il caldo si fa sentire resta – resterà sempre – l’opzione migliore.








