Voglia di leggerezza

Arriva per tutti quel momento. Quel momento che ti porta indietro, prima con le emozioni sottopelle e poi con la gioia (e un po’ di malinconia) dei ricordi. Momenti e ricordi di bambino. Penso che nella vita di ogni persona ce ne siano almeno due. Almeno, per me è così.

Uno, scontato lo so, è quello di Natale. C’è sempre qualcosa di speciale: saranno i regali, gli addobbi, le giornate passate in famiglia. Poi, da queste parti, con le manifestazioni che iniziano già ai primi di dicembre, tra Sand Nativity, Villaggio di Natale, concerti vari… si avverte ancora di più. E quella sensazione di vivere da eterni bambini, aumenta a dismisura.

Ecco, quello è uno. Il secondo è quello dell’estate, soprattutto in agosto. E qui il bambino che c’è in ognuno di noi, diventa un gigante di ricordi ed emozioni. Il gelato, che era rigorosamente il cornetto di quella nota marca, ma che per noi costava e la paghetta ce la dovevamo far bastare, per cui si andava a “stick”, i ghiaccioli, che te la cavavi con 150 lire. Le attività all’oratorio, prima che si chiamassero “Grest”. Le interminabili giornate con gli amichetti. Le serate in famiglia attorno all’immancabile anguria (“Rossa come il fuoco, dolce come il miele, taglio garantito”, prometteva il fruttivendolo). Ricordi ed emozioni che riaffiorano, impietosamente. Ed è bello che sia così. Ed anche qui Jesolo fa da amplificatore, perché tutto è più grande, più intenso.

E la parte d’estate che si tinge di tricolore, quella d’agosto, finisce per diventare quella di noi bambini di una volta. I Pitura Freska, gruppo musicale reggae molto noto qualche anno fa, con tanto di partecipazione al Festival di Sanremo, l’aveva ben descritta quella nostalgica voglia di ritornare “Picinin” (piccolo). “Picinin, vogio tornar picinin. Co sincue franchi me compravo e figurine. Co diese franchi l’intero album de stampine. Co vinti franchi me magnavo un stick. Co trenta franchi ghe compravo na Bic”.

E, allora, se ricordiamo con così tanto piacere ed emozione quei momenti, al punto da riviverli nitidamente e concretamente ora che non lo siamo più, perché non riusciamo a godercele queste giornate? Noi e chi ci sta attorno.

Senza rancori, senza sputate sui social, senza togliere il saluto a chi ci ha pestato un piede per sbaglio, senza mandarti a quel paese mentre guidi… Coinvolgendo in questa serenità i ragazzi ed i più giovani, che più di ogni altra cosa, hanno bisogno di esempi.

Magari semplicemente di una serata attorno ad una anguria. O di uno stick preso al carrettino.

Buon Ferragosto. Buon mese d’estate italiana.

“Arriva un brivido e ti trascina via. E sciogli in un abbraccio la follia”.

Giornalista professionista, da anni è corrispondente per il NordEst di RTL 102.5 (operando nei settori informativi della cronaca nera, bianca e politica ed inviato per la redazione sportiva dallo stadio di Udine) e de Il Gazzettino. E’ stato autore e conduttore di programmi televisivi di emittenti regionali. Segue uffici stampa, soprattutto in ambito turistico. Moderatore di convegni. Presentatore di rassegne di incontri con gli autori di importanza nazionale e internazionale. Da tre anni è direttore responsabile della rivista ViviJesolo.

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