Cresce la capacità di spesa e il sentiment online
ANCHE NEL SECONDO TRIMESTRE JESOLO HA DATO SEGNALI POSITIVI
I turisti da Austria, Germania e Svizzera generano oltre l’81% di tutta la spesa internazionale (che genera il 67% della spesa). Il sentiment online sale a 85,2 su 100, con un miglioramento di 0,7 punti. La Repubblica Ceca è il mercato con la crescita più rapida, mentre l’Ungheria cresce sia nella spesa che nel sentiment. Per quanto riguarda il mercato italiano, il Trentino Alto Adige il più dinamico, la Lombardia si conferma in testa, mentre i turisti veneti di prossimità contribuiscono per il 20% della spesa, con la ristorazione come primo settore di consumo. Infine, intrattenimento e shopping perdono terreno rispetto all’anno precedente.
Sintesi dei dati del secondo trimestre 2026 elaborati da JesoloVenice Srl (società di destination marketing partecipata da associazioni e Consorzio che gestisce le attività di promocommercializzazione per conto del comune di Jesolo) attraverso due strumenti di analisi complementari: Geospending per la spesa con carte di pagamento Mastercard e D/AI Destinations per la reputazione online. Nella sintesi: la spesa turistica cresce dell’11% rispetto allo scorso anno (stimabile all’8%, considerata la componente inflazionistica annua per i servizi turistici), con un numero di transazioni in aumento del 20%. Il sentiment online si attesta a 85,2 su 100, in miglioramento di 0,7 punti rispetto ad un anno fa.
TURISMO STRANIERO
I turisti stranieri generano il 67% della spesa territoriale, pur rappresentando il 53% delle transazioni totali.
L’Austria si conferma primo mercato internazionale con il 42,87% della spesa straniera, una crescita del 12% anno su anno e un ticket medio di 80,90 euro. La Germania è il secondo mercato con il 32,12% della spesa estera e una crescita del 7% anno su anno. I turisti tedeschi esprimono una soddisfazione online di 86,9 su 100, superiore di tre punti rispetto agli austriaci (83,9 su 100), nonostante l’Austria sia il primo mercato per volume di spesa.
Per quanto riguarda i mercati emegenti, la Repubblica Ceca si distingue con un aumento del 29% anno su anno della spesa, la variazione più alta tra tutti i mercati con peso significativo. L’Ungheria cresce del 14% anno su anno con un ticket medio di 54,32 euro e il sentiment più alto tra i mercati internazionali con volumi significativi: 87,4 su 100. “L’Ungheria è un caso esemplare: cresce del 14% sulla spesa ed esprime il sentiment più alto tra tutti i mercati stranieri”, afferma il presidente di JesoloVenice Srl, Luigi Pasqualinotto. “Quando un mercato spende di più e sta anche meglio, è lì che ha senso concentrare risorse. Questo è il tipo di decisione che i dati ci permettono di prendere con maggiore sicurezza”.
MERCATO ITALIANO
La Lombardia si conferma primo mercato con il 41,25% della spesa extra-regionale e una crescita del 13% anno su anno. Il dato più rilevante riguarda il Trentino Alto Adige, che complessivamente — tra le province di Bolzano e Trento — vale il 30,29% della spesa extra-regionale e registra le crescite più elevate dell’intero segmento nazionale: più 23% anno su anno per Bolzano e più 27% anno su anno per Trento. Il ticket medio di Bolzano, a 65,56 euro per transazione, è il più alto tra tutte le regioni italiane. Il Friuli-Venezia Giulia e il Piemonte completano il quadro dei mercati nazionali in crescita, con rispettivamente più 13% e più 18% anno su anno.
I turisti veneti di prossimità contribuiscono per il 20% della spesa, con la ristorazione come primo settore di consumo: il turista veneto usa Jesolo come destinazione di consumo conviviale e di giornata (+20% anno su anno). I visitatori italiani da altre regioni completano il quadro con il 13% della spesa totale.
DOVE SPENDE IL TURISTA: RISTORAZIONE E HOTEL TRAINANO
L’hotel è il primo settore per quota di spesa con il 40,74% del totale e un ticket medio di 224,32 euro per transazione. La ristorazione è il secondo settore con il 19,19% della spesa e una crescita del 16% anno su anno: la spesa gastronomica cresce in modo omogeneo tra tutti i segmenti di provenienza. Il dato è confermato dall’analisi reputazionale: il cluster cibo ed esperienza culinaria ottiene un punteggio semantico di 87 su 100, stabile rispetto all’anno precedente. Il settore bar, vino e liquori cresce del 21%. L’abbigliamento cresce del 10% anno su anno con un ticket medio di 58,49 euro.
SEGNALI CRITICI: SHOPPING
Lo shopping registra una crescita nominale di appena più 1% anno su anno a livello aggregato, equivalente a una contrazione reale al netto dell’inflazione. Per il segmento internazionale il dato è ancora più critico: meno 5% anno su anno.
JesoloVenice aprirà un confronto con le associazioni di categoria del commercio per analizzare il fenomeno e individuare le azioni correttive più appropriate. “I dati ci dicono che ci sono aree in cui la destinazione può fare di più”, dichiara Pasqualinotto. “Non è un problema che nascondiamo: è un dato che leggiamo con attenzione e che ci orienterà nelle prossime decisioni”.
“Gestiamo la destinazione con strumenti di analisi sempre più precisi e questo ci permette di leggere in tempo reale sia le opportunità che le criticità”, conclude Pasqualinotto. “Il secondo trimestre 2026 ci dice che Jesolo cresce, che i mercati internazionali rispondono bene, e che ci sono aree specifiche su cui dobbiamo intervenire con metodo. È un quadro onesto, e un quadro su cui si può e si deve lavorare”.
NOTE METODOLOGICHE
I dati di spesa citati sono elaborati da JesoloVenice Srl attraverso la piattaforma Geospending, che analizza le transazioni effettuate con carte di pagamento nel territorio nel periodo aprile-giugno 2026. I dati reputazionali provengono dalla piattaforma D/AI Destinations (Data Appeal), che elabora tracce digitali pubbliche per il periodo marzo-giugno 2026. I dati di spesa Geospending sono riferiti esclusivamente alle transazioni rilevate tramite carte di pagamento del circuito Mastercard e non rappresentano la totalità della spesa turistica sul territorio.








