Il presidente della Regione, Alberto Stefani, in visita all’ULSS4: inaugurate la vasca per il parto in acqua di San Donà di Piave e la foresteria “NEMO Living” di Jesolo
Umanizzazione delle cure, attrattività per il personale sanitario e inclusione sociale: due nuovi servizi per il Veneto Orientale
Alla presenza del presidente della regione del Veneto, Alberto Stefani, l’Azienda ULSS4 ha inaugurato oggi due strutture che rappresentano un doppio passo avanti sul fronte dell’umanizzazione delle cure e dell’accoglienza del personale sanitario: la nuova vasca per il parto in acqua dell’ospedale di San Donà di Piave e la foresteria aziendale “NEMO Living” dell’Ospedale di Jesolo.
Una presenza, quella del presidente Stefani, che il direttore generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza, ha accolto con gratitudine: «Ringrazio il Presidente Stefani per aver voluto essere presente di persona a questa doppia inaugurazione. È un segno concreto della vicinanza della regione del Veneto alle scelte strategiche del nostro territorio e un incoraggiamento a proseguire su questa strada.»

La nuova vasca per il parto in acqua
Nell’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di San Donà di Piave è entrata ufficialmente in funzione la nuova vasca per il parto in acqua, la prima installata in ULSS4, dotata di un impianto per la cromoterapia. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Azienda Sanitaria e cittadinanza: la campagna di crowdfunding “Gocce di Vita”, promossa da Avis San Donà di Piave Odv, ha raccolto 32.300 euro grazie a 119 sostenitori, permettendo l’acquisto della vasca. L’Azienda ULSS4 ha destinato risorse proprie per il rafforzamento strutturale del solaio e per l’adeguamento degli impianti, per un investimento complessivo di circa 85.400 euro. I dettagli tecnici e i benefici clinici dell’intervento sono illustrati nella scheda allegata.
La foresteria “NEMO Living” a Jesolo
Il litorale del Veneto Orientale accoglie ogni estate oltre 23 milioni di presenze turistiche, con un forte impatto sulla domanda di assistenza sanitaria. Per rispondere a questa esigenza e rafforzare l’attrattività dell’Azienda verso il personale sanitario e socio-sanitario, l’ULSS4 ha recuperato e riqualificato due edifici all’interno del parco dell’Ospedale di Jesolo, un tempo sede delle comunità terapeutico-riabilitative “Casa Nalin” e “Casa di Andrea”, oggi trasferite a Noventa di Piave ed Eraclea. Nasce così “NEMO Living – La foresteria che include”: 26 posti letto complessivi per il personale sanitario e socio-sanitario, in un’area di 5.525 mq, di cui 4.050 a verde, per un investimento aziendale di 158.400 euro. La foresteria integra fin dall’inizio un percorso di inclusione lavorativa: le attività di reception e accoglienza saranno progressivamente affidate a persone inserite nei percorsi del Servizio Integrazione Lavorativa (SIL) aziendale, mentre il progetto “NEMO Green” avvierà percorsi di inserimento lavorativo dedicati alla cura del verde della struttura. L’Azienda promuoverà inoltre collaborazioni con l’Associazione Jesolana Albergatori e gli altri stakeholder del comparto turistico-ricettivo del territorio. La composizione degli spazi e le planimetrie sono riportate nella scheda allegata.

Il riconoscimento “Bollino Blu”
Il progetto delle foresterie aziendali dell’ULSS4 ha ricevuto il Bollino “Buone pratiche in ambito di welfare locale e territoriale integrativo”, assegnato da Veneto Welfare – Veneto Lavoro, in collaborazione con ANCI Veneto e con il supporto scientifico del Laboratorio Percorsi di Secondo Welfare, nell’ambito della seconda edizione della Raccolta di Buone Pratiche promossa a livello regionale.
“Il progetto si è distinto per aver affrontato in modo concreto e strutturale il problema dell’alloggio del personale sanitario in un territorio caratterizzato da forte pressione turistica stagionale. Il modello si segnala per la stretta cooperazione tra uffici tecnici, direzioni distrettuali e personale sanitario e amministrativo, e per la trasparenza dei criteri di accesso e delle modalità di comunicazione. L’iniziativa favorisce mobilità, inclusione e retention del personale sanitario, offrendo una risposta replicabile alle esigenze abitative stagionali di altre realtà sanitarie del territorio”, si legge nella motivazione della Commissione.
La dichiarazione del Direttore generale, Carlo Bramezza
«Questi due interventi raccontano bene la direzione in cui vogliamo far crescere la nostra Azienda – ha commentato il Direttore generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza – Da un lato l’attenzione alla persona, sostenendo il benessere della madre e del neonato in un momento unico come la nascita, dall’altro un’accoglienza concreta per i nostri professionisti della salute, che integriamo con percorsi di vera inclusione lavorativa e sociale. Sono progetti che dimostrano come le risorse pubbliche possano diventare un moltiplicatore di valore: rafforzano la qualità dell’offerta sanitaria, rispondono alla necessità di essere un’Azienda attrattiva per chi lavora nella sanità e creano opportunità concrete per le fasce più fragili della comunità.»

La dichiarazione del presidente della Regione, Alberto Stefani
«Oggi presentiamo due interventi significativi che rafforzano ulteriormente la qualità dell’offerta sanitaria dell’ULSS4, una realtà chiamata, soprattutto nel periodo estivo, a rispondere alle esigenze di un bacino di utenza che cresce fino a comprendere milioni di presenze. La nuova vasca per il parto in acqua rappresenta un investimento che amplia le opportunità a disposizione delle future mamme, garantendo un percorso nascita sempre più attento alla sicurezza, al benessere e all’umanizzazione delle cure. Un risultato reso possibile anche grazie alla collaborazione con il volontariato, in particolare con Avis San Donà, a conferma di quanto la sinergia tra istituzioni e associazioni costituisca un valore aggiunto per il territorio. Altrettanto importante è la realizzazione della foresteria con 26 posti letto destinata al personale socio-sanitario. Si tratta di un intervento concreto che va nella direzione di migliorare le condizioni di vita e di lavoro di chi opera quotidianamente nei nostri servizi sanitari, contribuendo a rendere il territorio più attrattivo per medici, infermieri e professionisti della salute. È una risposta tangibile a una delle principali sfide del sistema sanitario e si inserisce nel più ampio impegno della regione del Veneto per sostenere il personale e rafforzare la capacità del servizio sanitario di attrarre e trattenere competenze. Senza casa non c’è futuro ed è per questo che la scorsa settimana abbiamo approvato un piano innovativo di edilizia pubblica sociale. Con questi primi 25 milioni di euro non solo recuperiamo il patrimonio esistente senza consumo di suolo, ma creiamo un modello di foresterie e alloggi a canone calmierato per dare risposte concrete a chi lavora per la nostra comunità, a partire dal personale sanitario, dai giovani e dai lavoratori fuori sede.»
La dichiarazione del sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti
«La salute è un valore che si costruisce anche attraverso servizi innovativi e una forte collaborazione tra istituzioni. La nuova foresteria rappresenta una risposta concreta a una delle principali esigenze del nostro territorio, rendendo Jesolo più attrattiva per medici, infermieri e operatori sanitari che ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini e ai milioni di turisti che scelgono la nostra città. Allo stesso tempo, il progetto coniuga accoglienza e inclusione sociale, dimostrando come sia possibile creare opportunità per le persone più fragili».








