SILB FIPE: il Maxim è stato un pezzo della nostra storia

IL PRESIDENTE POLATO RINGRAZIA CHI LO HA GESTITO IN QUESTI ANNI

“Il Maxim non è stato solo una discoteca: è stato un pezzo della storia di Jesolo, un luogo di incontro, di amicizie, di amori, di divertimento e di ricordi che hanno attraversato generazioni”. Il presidente di Silb-Fipe Confcommercio, Franco Polato, interviene sulla recente notizia, data direttamente dai gestori, della chiusura del Maxi, storico locale di piazza Mazzini, dopo 60 anni di attività. “Una di quelle notizie che non possono lasciare indifferenti chi, come noi, vive e rappresenta il mondo dell’intrattenimento e della notte”.

Polato evidenzia come il merito vada dato soprattutto a chi lo ha gestito in questi anni. “Sotto la loro attenta guida, migliaia di persone hanno vissuto serate indimenticabili, contribuendo a costruire quella reputazione che ha reso le notti jesolane conosciute ben oltre i confini del nostro territorio. Un pensiero particolare va a Robertone Erpini “The Boss”, che per tanti di noi rappresenta il nonno di tutti i gestori: un uomo che ha saputo attraversare epoche e cambiamenti mantenendo sempre il senso del mestiere, la passione e l’attenzione verso il proprio pubblico. Accanto a lui, Enrico Miotto, che ha portato avanti nel tempo un’idea di divertimento sano, organizzato e sicuro, dimostrando quanto la professionalità e la responsabilità siano valori fondamentali per chi fa questo lavoro. E non possiamo dimenticare Pietro De Nicola, il nostro Pungy, scomparso da poco, che con il suo spirito gioviale, la sua sincerità e la sua umanità ha lasciato un segno autentico in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e condividere con lui tanti momenti. Quando parliamo di notti jesolane, parliamo anche di queste persone. Di imprenditori che hanno dedicato una vita al proprio locale, ai propri collaboratori e ai propri clienti, contribuendo non soltanto al divertimento, ma anche all’identità turistica e sociale di Jesolo. Le attività possono chiudere, le insegne possono spegnersi e le città possono cambiare volto. Ma ciò che queste persone hanno costruito, le relazioni che hanno creato e i ricordi che hanno lasciato rimangono”.

Polato che si sente prima di tutto un amico ed un collega, oltre che presidente del sindacato che rappresenta il “mondo della notte”. “E, da presidente del Silb-Fipe Venezia, mi sento orgoglioso di avere rappresentato e di rappresentare una categoria che può contare su storie, professionalità e gestioni di questo valore. Storie che meritano rispetto, riconoscenza e memoria, perché dietro ogni locale storico ci sono sacrifici, responsabilità e una vita intera dedicata al proprio lavoro. A Roberto, Enrico e a tutti coloro che hanno fatto parte della storia del Maxim va il mio personale ringraziamento, insieme alla gratitudine di chi riconosce il valore di ciò che hanno dato a Jesolo e al mondo della notte”.

Per il presidente di Confcommercio San Donà-Jesolo, Angelo Faloppa, sono prima di tutto gli imprenditori ad avere fatto grande la città, anche da un punto di vista del divertimento. “Persone che hanno messo passione, professionalità, voglia di dare ai giovani, e non solo, ambienti in cui la sicurezza doveva, e deve, accompagnare il divertimento. Grazie a loro e a chi ne sta raccogliendo l’eredità”.

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