Un docufilm sul sesso negli animali (e non solo)

UN NUOVO E PREZIOSO ARRIVO AL TROPICARIUM PARK JESOLO

Il Tropicarium Park per un giorno è stato il set naturale per un documentario molto particolare. Realizzato da Rey Busanel, dal titolo “More Sex For Everyone”, il progetto tratta una tematica tanto vasta quanto delicata: il sesso, partendo dalla sua comparsa in questo pianeta, alla diversità che questo ha assunto in natura e nelle culture umane.

“Con questo lavoro – spiega il giovane documentarista – abbiamo cercato di rispondere a quattro macro domande: cosa intendiamo per sesso; quindi, perché il sesso esiste in natura; perché si fa sesso senza riproduzione; mentre l’ultima domanda riguarda il piacere, ovvero cosa ha cambiato il piacere sessuale nel corso della storia, naturalmente in natura quanto nell’uomo?”. Si tratta di un documentario indipendente, che ha richiesto due anni di ricerche e approfondimenti e che sarà prodotto entro due mesi. “Due mesi – conferma Ray – nel corso dei quali ho avuto la possibilità di selezionare ciò di cui avevo bisogno per la produzione del documentario”.

Ed una delle tappe previste nel suo percorso per la realizzazione del documentario, era al Tropicarium Park di Jesolo, perché solo qui sapeva di trovare una specie molto particolare di anfibio: si tratta della rana artigliata africana (Xenopus laevis). A renderla speciale il fatto che a inizio Novecento veniva utilizzata per rintracciare l’ormone hCG nelle donne e quindi scoprire se queste erano incinte. “Potremmo definirlo come l’antenato dell’attuale test di gravidanza”, spiega Busanel.

“Una storia che conoscevo, quella riferita a questa rana – interviene Paolo Zorzi, il biologo che fa parte della direzione scientifica di Tropicarium Park –, ma mi ha stupito che anche non addetti ai lavori si appassionino a queste tematiche, cercando di renderle fruibili a tante persone, anche attraverso questi progetti”. Un documentario che sembra certificare anche la funzione scientifica del Parco. “E’ esattamente questo. Il progetto di Rey è un esempio perfetto di come stiamo concretizzando la sensibilizzazione, che è uno dei punti fondamentali per un parco zoologico come il nostro. Stiamo facendo conoscere idi più i nostri animali, che è una cosa che fa sempre bene”.

Soddisfatta Monica Montellato, titolare della struttura. “Da quando il Parco è nato, siamo cresciuti molto e abbiamo voluto dare sempre di più una funzione scientifica e didattica, per dare ai visitatori, soprattutto ai più giovani, qualcosa in più della semplice “esposizione”; ma anche per rappresentare un punto di riferimento scientifico per gli addetti ai lavori”.

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