Sport & Botox

Alcuni pazienti mi chiedono se fare attività fisica intensa riduca la durata della tossina botulinica (il “botox”), questo perché sentiamo spesso parlare di “metabolismo veloce” e alcuni pensano di averlo, ma vale la pena guardare cosa dice davvero la letteratura scientifica.

La tossina botulinica di tipo A, in ambito estetico, ha una durata media di circa tre-quattro mesi, con un range che va da tre a sei mesi in base a dose, muscolo trattato e caratteristiche individuali del paziente. 

Il meccanismo non ha nulla a che vedere con il metabolismo generale del corpo: la molecola si lega nella terminazione nervosa e blocca il rilascio di acetilcolina, il neurotrasmettitore che dà al muscolo l’ordine di contrarsi. 

Quando la trasmissione viene gradualmente ripristinata dall’organismo, l’effetto si esaurisce. È un processo locale, che riguarda la giunzione neuromuscolare e non le calorie bruciate correndo o a riposo.

Nel 2023, la rivista Toxins ha pubblicato uno studio su sessanta donne trattate con tossina botulinica divise in tre gruppi in base al livello di attività fisica: basso, moderato, alto. Il gruppo sedentario mostrava una riduzione dell’attività muscolare significativamente maggiore rispetto agli altri due, e un miglioramento delle rughe più marcato e duraturo. Negli sportivi ad alta intensità l’effetto calava prima.

Attenzione, però, a non trarre conclusioni affrettate. Lo studio mostra una tendenza chiara, ma su un campione limitato. E, soprattutto, non dimostra che dipenda dal “metabolismo veloce”.

L’ipotesi degli autori è diversa: l’attività neuromuscolare ripetuta potrebbe stimolare il ricambio locale della giunzione nervosa, accelerando il recupero della trasmissione. Non tanto, quindi, un generico metabolismo veloce. 

E, soprattutto, a non concludere “non faccio più sport”, ricordiamoci sempre che la tossina botulinica non agisce in modo identico su chiunque, quindi con il tuo medico vale la pena studiare un programma di dosi e frequenza specifici per te.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Padova, durante questi anni approfondisce la branca chirurgica. Approfondisce poi la Medina Estetica con un Master presso l’Università degli Studi di Parma, la Scuola Superiore Post-Universitaria in Medicina Estetica “Agorà” di Milano e la Società Italiana di Mesoterapia, perfezionando i propri studi con un Master sul Management Sanitario

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