Giuly e Leo, effetto Snack

Le voci di “Snack” svelano i retroscena del programma che accompagna le mattine degli ascoltatori di Radio Company. On air dalle 11 alle 13.

Un incontro in corridoio, una stretta di mano e una frase semplice: «Piacere, lavoreremo insieme». È iniziata così l’avventura di Giuly e Leo, le voci di “Snack”, il programma di Radio Company che accompagna gli ascoltatori ogni mattina dalle 11 alle 13.
Nessun rodaggio: si sono conosciuti pochi giorni prima del debutto. «Sembrava quasi un dating show», scherzano oggi. E, in fondo, una coppia radiofonica assomiglia davvero a un appuntamento al buio: non sai mai se scatterà la giusta sintonia, se ci sarà chimica o se riuscirai a condividere ogni giorno due ore di diretta.

La scommessa è stata vinta fin dal primo giorno. «Ci siamo riconosciuti nella stessa dose di follia», raccontano sorridendo. Lui trevigiano, lei friulana: due personalità diverse che hanno trovato subito una lingua comune fatta di ironia e autoironia.
La forza di “Snack” sta proprio qui. Giuly e Leo portano al microfono le persone che sono nella vita di tutti i giorni. I fuori onda diventano spesso parte della trasmissione, le conversazioni iniziate davanti a un caffè continuano naturalmente al microfono e gli ascoltatori finiscono per sentirsi parte dello stesso gruppo.

Un approccio che ha creato un rapporto speciale con il pubblico. C’è chi racconta una nuova storia d’amore nata per caso, chi aggiorna la radio sulle proprie avventure quotidiane e chi condivide dettagli decisamente insoliti. «Una volta ci hanno persino mandato la foto di un dente appena caduto», ricordano divertiti. Ma non è l’unico episodio curioso: gli ascoltatori raccontano loro davvero di tutto, come farebbero con amici di lunga data durante un pranzo in famiglia.

Anche il rapporto tra i due funziona grazie a differenze che si completano a vicenda. Leo descrive Giuly come una persona vulcanica, sempre piena di idee e nuovi progetti. Lei, invece, vede nel collega una figura capace di valorizzare ogni intuizione e trasformare anche il più stravagante dei suoi slanci creativi in qualcosa che funziona davvero. «È il vecchio saggio della coppia», scherza.
Il momento preferito della giornata arriva puntale all’inizio della trasmissione. Parte la sigla, si accende il microfono e per qualche secondo tutto è ancora da scrivere. «È adrenalina pura», confessa Giuly. «Ogni giorno aprire il microfono è come lanciarsi con il paracadute: una volta partito non puoi più tornare indietro».

Guardando all’estate, il desiderio è quello di portare “Snack”  nelle piazze e tra la gente. «Anche battesimi e comunioni», scherzano. E la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare.

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