Lo show abbia inizio!
Torna lo Jesolo Air Show, ancora più ricco e spettacolare. Oltre alle Frecce Tricolori, orgoglio nazionale, ed a vari altri velivoli, attesa per il ritorno dei Fursan Al Emarat. Appuntamento sabato 12 settembre. Diretta su Rai Uno.
È uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. Per quello che sa creare tra spettacolo, festa, stare assieme, emozioni. Lo “Jesolo Air Show”, lo spettacolo aereo più importante d’Italia, si terrà sabato 12 settembre, dalle 14.30 alle 18.30, con diretta su Rai Uno; la zona di maggiore visibilità quella di piazza Brescia (dove sarà allestito anche il quartier generale di controllo). Come di consueto, il giorno prima si svolgeranno le prove da parte di tutti i velivoli, dando vita ad una sorta di spettacolo nello spettacolo.

Protagoniste della manifestazione saranno le Frecce Tricolori, la Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare, da sempre simbolo dell’Air Show; l’esibizione alle 18, chiudendo la manifestazione.
Tra gli ospiti internazionali spicca il ritorno dei Fursan Al Emarat, la pattuglia acrobatica degli Emirati Arabi Uniti, che tornerà a esibirsi a Jesolo dopo la partecipazione del 2012. Il team volerà con i nuovi Hongdu L-15, caratterizzati dall’inconfondibile livrea nera e oro, offrendo al pubblico uno spettacolo di grande impatto scenico e tecnico.
Il programma vedrà, inoltre, la partecipazione dell’elicottero HH.139B del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, dell’H145M delle Forze di Difesa ungheresi, dei velivoli storici SPAD XIII R e Caproni Ca.3 della Fondazione Jonathan Collection e del WeFly! Team con tre Vans RV7. In volo allo Jesolo Air Show 2026 anche la pattuglia acrobatica Yakitalia con gli Yak-50 e Yak-52, infine il super campione del volo Andrea Pesenato con il suo CAP 231.
A tornare nei cieli di Jesolo sarà, inoltre, il Reparto Sperimentale Volo, mentre tra i protagonisti della manifestazione ci saranno anche gli F-35A e F-35B velivoli multiruolo di quinta generazione dell’Aeronautica Militare.
I CAVALIERI DEGLI EMIRATI
Da Rivolto a Dubai: una storia (anche) italiana.

La pattuglia acrobatica degli Emirati Arabi Uniti, Fursan Al Emarat, nota anche con l’appellativo de “I Cavalieri degli Emirati”,è una delle compagini più giovani nel panorama acrobatico mondiale: nata nel 2008, ha debuttato pubblicamente nel 2011. Pochi sanno, però, che dietro la loro nascita c’è una firma italiana. La formazione emiratina è, infatti, figlia di una stretta collaborazione tra Italia ed Emirati Arabi Uniti. Fino a poco tempo fa il team volava sullo stesso velivolo delle Frecce Tricolori, l’Aermacchi MB-339, sostituito solo di recente dai cinesi Hongdu L-15. La cosa più interessante è che ad insegnare “il mestiere” ai primi piloti emiratini è stato un gruppetto di ex piloti della Pattuglia Acrobatica Nazionale, che ha formato e supportato il team rendendolo autonomo nel giro di pochi anni. L’addestramento è cominciato proprio a Rivolto (Udine), nella “casa” delle Frecce Tricolori, per una prima infarinatura e familiarizzazione, per poi proseguire e concretizzarsi a Dubai, sede della pattuglia emiratina.
COME COLORANO IL CIELO?
Se vi state chiedendo come fanno gli aerei delle Frecce Tricolori a colorare di verde, bianco e rosso i cieli del mondo, è arrivato il momento di scoprirlo.
Tutto parte dalle taniche ausiliari attaccate sotto le ali degli aeroplani della Pattuglia Acrobatica Nazionale, gli MB.339PAN. Queste taniche hanno una configurazione speciale: sono divise in due parti distinte, una contenente il carburante e l’altra un composto di olio di vaselina che serve a creare il fumo bianco. Per generare il fumo colorato viene aggiunto un colorante in uno dei due serbatoi, dando la possibilità, ad ogni aeroplano, di rilasciare sia del fumo colorato, che del fumo bianco. Dai comandi all’interno del cockpit, il pilota può decidere se attivare il fumo bianco oppure verde/rosso azionando degli appositi comandi.
Quando l’impianto fumi viene attivato, il composto di olio di vaselina, pressurizzato, scorre nei condotti attraversando l’ala e la fusoliera arrivando fino allo scarico posto in coda dell’aeroplano. I fluidi, spinti dalla pressione, escono dagli ugelli posti all’estremità della coda dell’aereo ed incontrano il getto ad alta temperatura in uscita dalla turbina. Il fluido viene, quindi, vaporizzato e, per effetto dello shock termico, si trasforma in fumo.
L’olio di vaselina è una sostanza liquida oleosa nota anche come paraffina liquida. È un derivato del petrolio che trova applicazioni in diversi ambiti. Questa sostanza non è classificata come corrosiva, cancerogena o tossica, rendendola, quindi, adatta a questo impiego. I fumi delle Frecce Tricolori, inoltre, sono stati sottoposti a controlli da parte di vari enti, dai quali è emerso che non causano danni ambientali.








