La sana follia di settembre
Settembre ha qualcosa di particolare. È un po’ come un secondo gennaio: ricominciano le attività, cambiano i ritmi, tornano gli impegni e, insieme a loro, arrivano nuovi propositi. Ci diciamo che questa volta faremo più movimento, troveremo tempo per noi, cambieremo lavoro, inizieremo quel corso rimandato da mesi. Tra entusiasmo e timori, arriva allora una domanda: quanto siamo disposti a osare? Tutti noi cerchiamo costantemente di essere logici, produttivi e sotto controllo. La psicologia moderna, tuttavia, ci ricorda che un eccesso di autocontrollo può trasformarsi in una gabbia di ansia e stress. Introdurre una dose di “sana follia” nella vita di tutti i giorni non significa perdere il contatto con la realtà, ma concedersi la libertà di uscire dagli schemi rigidi per ritrovare benessere e leggerezza.
La follia sana è quella piccola dose di coraggio che ci permette di uscire, ogni tanto, dai binari conosciuti. È dire “Perché no?” quando siamo abituati a dire “Non fa per me”. È accettare di non avere tutte le risposte prima di iniziare, concedersi la possibilità di sbagliare, cambiare idea, provare qualcosa di nuovo. In fondo, è un pizzico di sale nella ricetta della nostra quotidianità. Anche l’ironia può essere una preziosa alleata. Imparare a non prenderci sempre troppo sul serio ci aiuta a ridimensionare gli errori, alleggerire le tensioni e guardare le situazioni da una prospettiva più libera. A volte, una risata su noi stessi può fare più bene di mille tentativi di avere tutto sotto controllo. A settembre, questa energia può essere preziosa. I nuovi inizi portano con sé aspettative, ma anche ansia, nostalgia, fatica e qualche paura. Non tutto deve trasformarsi immediatamente in un obiettivo da raggiungere. Possiamo anche ascoltare ciò che ci incuriosisce, ciò che ci accende, ciò che ci fa sentire un po’ più vivi. Tuttavia, la follia sana NON significa buttarsi senza pensare.
Significa fare spazio all’imprevisto senza perdere il contatto con noi stessi. È distinguere tra un rischio che ci mette in pericolo e un rischio che ci fa crescere. Forse, allora, il proposito più interessante per questo settembre non è diventare persone nuove, ma permetterci di essere un po’ più audaci nelle scelte che ci riguardano. Perché a volte, per cambiare passo, non serve una rivoluzione, basta il coraggio di fare qualcosa che non avevamo mai osato fare.








