I vetri da gondola

Non tutti sanno che gli occhiali da sole sono stati inventati a Venezia. Diventati di moda tra le nobildonna, venivano riposti negli eleganti cofanetti, naturalmente realizzati in città.

A Venezia, più che in altre città, è importante proteggere gli occhi dalla luce intensa dei raggi solari, infatti con il riverbero dell’acqua in certe giornate d’estate è impossibile passeggiare senza lenti di protezione. Ma sapevate che i primi occhiali da sole (oltre a quelli da vista) furono inventati proprio a Venezia dai mastri vetrai? Già nel XVIII secolo, infatti, sono diventati oggetto di uso comune tra la nobiltà e i capitani da mare che si proteggevano dal bagliore dannoso della luce riflessa durante la navigazione. Ma l’invenzione degli occhiali risale addirittura al 1300 quando, nello statuto dei Cristallieri (una delle numerose confraternite presenti in città), comparve la frase “roidi da ogli e lapides ad legendum”, ovvero dischi per occhi e lenti per leggere, che erano gli occhiali da vista. Verso la fine del 1200 a Murano si producevano le lenti che poi venivano lavorate dagli ottici veneziani.

IL DOCUMENTO CHE CERTIFICA

Nel Marzo del 1317 il figlio di un chirurgo ottiene la concessione di produrre “oglarios de vitrio”, cioè occhiali di vetro e di venderli in città. È, dunque, il primo documento che attesta l’attività di un ottico a Venezia. I veneziani che, si sa, erano particolarmente lungimiranti, scoprono per primi che le lenti verdi proteggono gli occhi e la pelle dalla dannosa luce del sole e fu così che le nobildonne non uscivano di casa senza i loro “vetri da gondola” per i loro spostamenti in quanto evitavano loro di abbronzarsi (ricordiamo che nel ‘700 la moda era dettata dalla Francia e, quindi, la pelle delle nobildonne doveva essere simile a quella di Maria Antonietta: candida, chiara e luminosa come una bambola di porcellana senza traccia alcuna di abbronzatura).

OCCHIALI ALLA GOLDONI

Di questa tipologia di occhiali da gondola, che i collezionisti chiamano “alla Goldoni” ne esistono dodici esemplari al mondo, avevano lenti tonde e parasoli laterali in seta. Ne esiste anche un modello totalmente unico, si tratta degli occhiali appartenuti al doge Alvise IV Mocenigo, con lo stemma riportato sulle stanghette e sulla custodia, che vennero esposti durante la mostra “The Lens of time” l’anno scorso. Perfino gli astucci che venivano prodotti a Venezia erano delle opere d’arte, in legno, verniciati o laccati dove venivano anche riprodotti degli episodi legati alla storia della Serenissima.  Quando vi capita di viaggiare all’estero, sappiate che noi italiani veniamo facilmente riconosciuti proprio per l’uso costante degli occhiali da sole, fateci caso!

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