Ospedale, lavori iniziati
All’ospedale “Istituto Marino” è stato posto il primo tassello del più ampio e generale piano di riqualificazione strutturale e funzionale.
Alla presenza del vice presidente del Veneto, Lucas Pavanetto, l’Ulss4 ha presentato il restyling dei servizi posti nell’area d’ingresso del monoblocco. Su una superficie di circa 183 mq i nuovi locali in cui sono collocati il Centro Unico di Prenotazione (CUP), la sala d’attesa e, a breve, il servizio bar, progettati per migliorare l’accoglienza e l’efficienza dei servizi all’utenza.
L’opera di ristrutturazione ha, dunque, interessato il piano terra del monoblocco, dove convergono i servizi di prenotazione e pagamento delle prestazioni. Dal punto di vista tecnico, oltre al miglioramento sismico effettuato tramite intonaco armato, sono state realizzate contropareti in cartongesso e una nuova pavimentazione in piastre di graniglia di marmo, scelta quest’ultima volta a garantire una continuità stilistica con l’atrio originario. L’utilizzo di porte interne in vetro ha permesso di conferire trasparenza e profondità agli ambienti, la presenza di ampie vetrate consente la vista sulla spiaggia antistante.


Considerata l’importanza storica dell’edificio, riconosciuto dal Ministero della Cultura come bene di interesse culturale con decreto del luglio 2022, i lavori sono stati eseguiti nel rigoroso rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza di Venezia, coniugando la sicurezza strutturale con la tutela dell’estetica monumentale.
Questo primo intervento si inserisce nel più ampio programma che prevede la realizzazione dell’Ospedale di Comunità (ODC) di Jesolo al primo piano, del nuovo reparto di Riabilitazione, al secondo piano, la ristrutturazione della radiologia e della piastra poliambulatoriale al piano terra del monoblocco; una completa riqualificazione che riporterà questo ospedale all’aspetto originale di “Istituto Marino”, anche con la presenza di terrazze elioterapiche, due ali ai lati, e tra esse, sul fronte spiaggia, un parco terapeutico costituito da alberi, tamerici ed altra vegetazione.
Le novità così presentate rappresentano il primo passo verso la realizzazione di una sanità territoriale moderna, funzionale, integrata con la realtà socio-economica ed il contesto architettonico locale.
BRAMEZZA TORNA “A CASA”
Dopo avere guidato l’Azienda sanitaria del Veneto Orientale dal 2013 al 2020, Carlo Bramezza è ritornato a coprire la carica di Direttore Generale. “Per me è come ritornare a casa”, le sue prime parole, per un ambiente che conosce bene e che ritrova dopo avere avviato importanti iniziative, alcune delle quali legate all’inclusività (il progetto della Spiaggia di Nemo di Jesolo e del Turismo sociale inclusivo, sono opera sua). Proprio nelle località, con uno sguardo al turismo e alle sue esigenze, ha detto che intende riversare le sue progettualità di crescita dei servizi.








