Wine & Folk Festival

Il 5 e 6 settembre torna la festa dedicata alla tradizione della vendemmia.

Celebrare la conclusione della vendemmia e valorizzare le radici rurali della comunità, con lo spirito di una festa. È “Wine & Folk Festival”, appuntamento fissato per sabato 5 e domenica 6 settembre. Nuova veste, ormai consolidata, ma mantenendo uno dei momenti più attesi, ovvero la sfilata dei carri allegorici a tema, accompagnati da majorette, gruppi di danza e animazione. Sabato 5 il corteo partirà da via Scarpa per raggiungere piazza Torino, mentre domenica 6 sfilerà da piazza Nember fino a piazza Marconi.

Dalle ore 20 le piazze si trasformeranno in spazi dedicati alla tradizione contadina con musica dal vivo, balli popolari, scenografie a tema e numerose attività gratuite. Tra le iniziative in programma, la pigiatura dell’uva a piedi nudi, realizzata in collaborazione con “Il Miglio Rosso”, i laboratori creativi per bambini curati da “Il Salice delle Meraviglie”, performance ispirate al mondo rurale, l’osteria tradizionale con il gioco del “si batte la carta” e degustazioni di uva e vino del territorio.

Domenica sera il programma si arricchirà anche lungo via Mameli, animata dalla musica itinerante della “Funkasin Street Band”, allestimenti a tema “Wine & Folk” e iniziative dedicate alle eccellenze enogastronomiche locali.

L’iniziativa punta a coniugare intrattenimento e valorizzazione dell’identità del territorio, grazie anche alla collaborazione del centro anziani “Sandro Pertini”, coinvolgendo residenti e ospiti in un’esperienza che richiama la storia agricola di Jesolo e le sue tradizioni più autentiche.

LA VENDEMMIA 2026

Clima torrido e poca pioggia ma, in alcune circostanze, eventi meteo pesanti anche con grandine. Che vendemmia ci aspetta? A spiegarlo è Franco Passador presidente e Amministratore delegato di Vivo Cantine viticoltori del Veneto orientale. «La vendemmia 2026 nel Veneto Orientale si presenta anticipata, complessa e molto differenziata da zona a zona. Le alte temperature hanno accelerato la maturazione delle uve, in particolare delle varietà precoci, e con ogni probabilità determineranno un avvio della raccolta prima rispetto al calendario ordinario. Non possiamo, tuttavia, parlare di un’unica vendemmia per tutto il territorio. Al momento, le prospettive qualitative rimangono complessivamente incoraggianti. Lo stato sanitario delle uve appare generalmente buono e, dove la vite non ha subito danni importanti o stress idrici eccessivi, vi sono le condizioni per ottenere vini equilibrati e di qualità».

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