Impariamo a viaggiare

Mi sono preso la libertà di qualche viaggio negli ultimi giorni.

Sono stato in Carnia e, a piedi, ho raggiunto il santuario della Madonna di Trava, dove si narra che le “Evocatrici di respiri”, riuscissero a concedere un ultimo barlume di luce, per permettere la benedizione dei bimbi non nati. Poi sono sceso a Firenze, dove il palazzo di via Bolognese 67 ha la targa che ricorda le terribili torture che le donne partigiane dovettero subire per costringerle a tradire i loro compagni. Proseguendo sono arrivato prima a Roma, per fare visita al Centro Sperimentale di Cinematografia, poi a Lecce, dove un’ex fabbrica di produzione di tabacco è diventata un museo, in onore delle “tabacchine”, che vennero uccise per avere tentato di opporsi, con gli scioperi, alle brutali condizioni di lavoro.  E, ormai che c’ero, ho fatto un salto in Sicilia, per ammirare ciò che resta degli immensi possedimenti della dinastia dei Florio.

Non contento, ho passato qualche giorno a Tunisi, dove molti siciliani emigrarono per cercare fortuna. Ma anche a Parigi, dove un famoso ladro di opere d’arte, Nick Montecristo, ha risolto il mistero legato al famoso quadro esposto al Museo D’Orsay, intitolato “L’origine del mondo”.

Che viaggio! E che emozioni!

Per averle provate devo, però, ringraziare alcune persone: da Ilaria Tuti a Chiara Francini, da Francesca Giannone a Stefania Auci e Luca Bianchini.

È grazie a loro che sono riuscito a viaggiare ed a riempire l’anima di ricchezza di inestimabile valore. Loro che hanno scritto quei romanzi che mi hanno permesso di toccare mondi, a volte a me poco noti.

Senza artefizi, senza strani stratagemmi. E senza intelligenza artificiale (che oggi non è poi così scontato, come ha scritto la stessa Tuti nel suo ultimo romanzo).

I libri sono così. E non sono certo io che vi deve convincere.

C’è un modo molto più semplice.

Magari trovando un’oretta per andare in piazza Milano, per assistere alle presentazioni nell’ambito della rassegna di “Jesolo Libri”.

Potrebbe essere l’occasione per scoprire (o riscoprire) quanto sia carico di emozioni un lavoro fatto di fatica, talento, passione. E quanto tutto questo aiuti a vivere meglio la realtà, pur viaggiando con la fantasia, esplorando universi che vanno oltre alla nostra immaginazione.

In fondo la vita è come un enorme mosaico, dove ognuno porta un pezzetto di vissuto. Così diversi, ma così indispensabili, per formare l’insieme dell’opera.

È nella diversità che siamo speciali. E non necessariamente tutti devono pretendere di sapere fare tutto, a cominciare dal lavoro degli altri.

Scriviamo ognuno il proprio libro e, umilmente e con rispetto, impariamo a leggere quelli degli altri.

Ed ora, siete pronti a viaggiare? Con Ilaria, Chiara, Francesca, Stefania, Luca… E tutti i protagonisti dei romanzi che ci aiutano ad aprire mondi, menti, anime e cuori.

Giornalista professionista, da anni è corrispondente per il NordEst di RTL 102.5 (operando nei settori informativi della cronaca nera, bianca e politica ed inviato per la redazione sportiva dallo stadio di Udine) e de Il Gazzettino. E’ stato autore e conduttore di programmi televisivi di emittenti regionali. Segue uffici stampa, soprattutto in ambito turistico. Moderatore di convegni. Presentatore di rassegne di incontri con gli autori di importanza nazionale e internazionale. Da tre anni è direttore responsabile della rivista ViviJesolo.

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