La giusta distanza e il dilemma dei porcospini

“In una fredda giornata d’inverno, dei porcospini si strinsero vicini, per scaldarsi a vicenda. Ben presto, però, sentirono il dolore delle spine reciproche che li costrinse ad allontanarsi. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté la situazione di prima e tutto questo durò finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca.”

Il filosofo Schopenhauer, attraverso il dilemma dei porcospini, descrive la complessità delle relazioni umane: siano esse familiari, amicali, lavorative o di altra natura ci pongono sempre di fronte a inevitabili interrogativi. “Dove sono io? “Dove inizia l’altro?” “Quale spazio di condivisione abbiamo?” Trovare un equilibrio tra esigenze di individualità e di condivisione è tutt’altro che semplice.

Come ci insegnano i porcospini per star bene c’è bisogno di trovare un equilibrio: vicini quanto basta al fine di non avere freddo e contemporaneamente lontani quanto basta per non rischiare di pungersi reciprocamente con i propri aculei. Indecisi tra il calore e il gelo, tra la fiducia e la sfiducia reciproche, non volendo o non potendo togliere gli aculei, spesso ci accontentiamo di rapporti tiepidi e insoddisfacenti. Trovare il giusto equilibrio non è affatto semplice.

È utile cominciare a riflettere su ciò che ci lega agli altri: un bisogno reciprocamente sentito, o, al contrario, un bisogno unilaterale, intimo che parla di noi stessi più che della relazione? Imparare a relazionarsi agli altri nel rispetto dei desideri e dei bisogni reciproci, secondo un pacifico equilibrio, permette di raggiungere la giusta distanza. Inizieremo, così, a ricercare gli altri secondo modalità reciprocamente accettate ed accettabili, riceveremo probabilmente meno rifiuti e, per chiudere il cerchio, il nostro livello di ansia e di paura diminuirà notevolmente, vedendoci finalmente coinvolti in una relazione rilassata e reciprocamente vissuta come soddisfacente. Ogni relazione, dunque, richiede un processo faticoso per il raggiungimento della “giusta distanza” in cui sentirsi al sicuro

Non esiste una giusta distanza valida per chiunque, ognuno ha bisogno di crearsela su misura e mantenerla nel tempo basandosi su propri desideri e interessi, sulle individualità dell’altro e sul legame. I legami sono importanti solo se permettono di sentirsi liberi. Liberi di essere differenti dalle aspettative degli altri, di scoprirsi e trovare uno spazio di autonomia nella relazione. Liberi di riconoscersi emotivamente dipendenti e indipendenti dall’altro, di raggiungere un equilibrio tra la tolleranza dell’assenza e il bisogno di vicinanza. Faticare per trovare “quei luoghi né troppo vicini, né troppo lontani” significa darsi l’opportunità di stare bene ed essere felici.

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È una psicologa clinica, psicoterapeuta sistemico – relazionale, mediatore familiare e terapeuta E.M.D.R. Svolge la libera professione presso il poliambulatorio POLIMEDICA, oltre all’attività di consulenza e terapia rivolta al singolo, coppia e famiglia, si occupa di formazione in collaborazione con Enti pubblici e privati. Si occupa anche di supervisione e coordinamento di strutture per l’infanzia 0-6 anni. Per scrivere a Petra Visentin: petravisentin@gmail.com

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