Il valore delle parole

“Adoro le persone che sanno scegliere con cura le parole da non dire”

Alda Merini

Noi esseri umani, rispetto agli animali, abbiamo il grande beneficio di poter usare un linguaggio molto articolato.

Già alla nascita, attraverso il pianto, siamo in grado di comunicare i nostri bisogni alle figure di riferimento e man mano che cresciamo impariamo il meraviglioso uso del linguaggio. Attraverso le parole creiamo legami e li sciogliamo, stringiamo amicizie e le distruggiamo, sogniamo, ci innamoriamo e tradiamo. Le parole possono metterci nei guai e incredibilmente tirarcene fuori, ci permettono di pensare, di parlare a noi stessi, di dare forma alla nostra realtà e alle idee che abbiamo del mondo e di noi. Le parole che rivolgiamo a noi stessi e quelle che gli altri rivolgono a noi si insinuano e generano credenze e convinzioni, scolpendo la nostra identità. Il linguaggio ci porta a vedere la realtà in un modo o nell’altro.

Di fatto, non è lo stesso dire “è impossibile da realizzare” dal dire “può essere difficile, ma almeno devo provarci”. Quando riusciamo a dare un’altra forma ai nostri messaggi, l’idea che abbiamo può cambiare completamente. È importante capire che molte volte non è rilevante quello che ci dicono, ma come ce lo dicono. Il peso delle parole si avverte chiaramente nei rapporti personali, perché parlando si instaura anche uno scambio di emozioni. Molte incomprensioni derivano dalle cattive conversazioni e dall’uso scorretto che facciamo delle parole. In pochi considerano che quello che diciamo è sempre strettamente legato al momento che stiamo vivendo e al nostro stato d’animo.

Ad esempio, se sono particolarmente triste, difficilmente riuscirò a dare appoggio e speranza a qualcuno che ne ha bisogno. Allo stesso modo se sono arrabbiato tenderò a dire cose che non avrei mai detto in altre circostanze. Ma questo vale anche al contrario. Se sono triste probabilmente non riuscirò a percepire chiaramente l’incoraggiamento che mi viene dato. Se sono arrabbiato tenderò ad interpretare in modo istintivo e spesso sbagliato le cose che mi vengono dette. Ci si lascia turbare o ferire senza pensare che le parole possono non corrispondere alla realtà o a quello che si prova davvero.

Eppure, abbiamo tutti sperimentato in prima persona che a volte chi parla non dà a ciò che dice il valore che gli diamo noi. Le parole hanno la forza di donare gioia, ma al tempo stesso sono capaci di procurare dolore ed è proprio per questo che dovremmo imparare a sceglierle con cura. Chiediamoci sempre se quello che stiamo per dire corrisponde alla verità oppure alla nostra o all’altrui emozione del momento. Valutiamo sempre il peso delle parole, cercando di portare qualcosa di positivo agli altri e prima di parlare dovremmo avere la certezza che quello che stiamo per dire sia davvero meglio del silenzio.

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È una psicologa clinica, psicoterapeuta sistemico – relazionale, mediatore familiare e terapeuta E.M.D.R. Svolge la libera professione presso il poliambulatorio POLIMEDICA, oltre all’attività di consulenza e terapia rivolta al singolo, coppia e famiglia, si occupa di formazione in collaborazione con Enti pubblici e privati. Si occupa anche di supervisione e coordinamento di strutture per l’infanzia 0-6 anni. Per scrivere a Petra Visentin: petravisentin@gmail.com

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