Il museo archeologico, un luogo da vivere

Grazie ad uno stanziamento di 2,5 milioni di euro sarà realizzato vicino alla chiesa di San Giovanni Battista, a Jesolo Paese

Il museo archeologico di Jesolo si farà. Il Mise ha stanziato allo scopo la somma di 2milioni e 500mila euro.  La notizia premia l’impegno di associazioni, comitati e cittadini che da anni si sono battuti per la piena valorizzazione del patrimonio archeologico della città. «L’associazione culturale mons. Giovanni Marcato – spiega il vicepresidente Davide Agostini, appassionato cultore della storia di Jesolo – ha, nella propria ragione sociale, la valorizzazione delle radici della comunità jesolana. Mi piace segnalare una significativa coincidenza: il museo verrà realizzato vicino all’attuale chiesa di San Giovanni Battista che richiama le sembianze dell’antica cattedrale di Santa Maria. A me piace pensare ad una sorta di staffetta della storia».

Secondo i piani dell’amministrazione comunale ora si deve partire con la progettazione. «Credo che proprio questa sia la fase nella quale si deve definire il profilo e la funzione del museo – sottolinea Agostini – evitando di pensarlo come un cimitero di cose passate. Dovrà essere, invece, un luogo vivo, che comunica vita. Dovrà rafforzare il senso di appartenenza della comunità jesolana e dovrà essere vissuto come una grande opportunità per la città intera ma anche per i nostri ospiti turisti. Non c’è dubbio, infatti, che il museo e il bel sito archeologico delle Antiche Mura, che dovrà essere adeguatamente valorizzato, rappresentano il nostro patrimonio di storia che aggiungono un elemento di qualità all’offerta turistica: non solo mare, sole e divertimento ma anche cultura.

In buona sostanza noi pensiamo ad un museo che, anche attraverso gli strumenti multimediali, sia un luogo da vivere e un propulsore di attività culturali. Ci piace immaginarlo come un punto centrale verso il quale, attraverso adeguati percorsi, convergono il Lido, il centro storico e le Antiche Mura in un processo di significative interazioni. Sarà uno stimolo per poter essere orgogliosi della nostra città».

MUSEO STORIA NATURALE

Ormai in fase di ultimazione, a ridosso della rotonda “Picchi”, della nuova sede del museo di storia naturale, un edificio a cinque piani che ospiterà la mostra che, fino al 2017, si trovava nell’ex scuola “Carducci”. Previste anche sale per l’arte contemporanea.

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