QUEL SAPORE DI VERO
Volevo chiedere ad AnnaChiara (sì, lo so, non si dovrebbe “umanizzare” l’intelligenza artificiale), di darmi qualche spunto per il primo editoriale della nuova stagione. Non che le idee manchino, anzi. Era giusto per vedere l’effetto che faceva fare spuntare su un foglio bianco un diorama dal sapore jesolano, un ventaglio di eccellenze come mai si sono scritte. Dovizia di particolari, spruzzate di gongolanti aggettivi, ventagli di proposte sul vivere la vacanza… Sarebbe stato un dipinto dall’inestimabile valore, non un semplice editoriale. E, probabilmente, sarebbe anche piaciuto, per metrica, struttura, ricchezza di termini, precisione di riferimenti.
E poi? Sarebbe rimasto veramente qualcosa di tutto quel bello artificiale?
E, allora, niente “AnnaChiara”, foglio word aperto sul pc e mente lasciata libera di vagare tra esperienze, fatte e da vivere, con quel sapore di imperfetto che rende tutto ancora più bello. Come per le persone. Il naso pronunciato, lo spazio tra i denti, le lentiggini, ma anche i tratti caratteriali come la timidezza, la testardaggine o una sana impulsività. Rendono le persone uniche e, per questo, a loro modo perfette nella loro imperfezione.
E Jesolo è straordinaria anche con le sue di imperfezioni. Ma è nel sapore della sua ospitalità, con quel ventaglio di offerte, nella gioia delle sue attrazioni, uniche e inimitabili, nei colori delle sue tante manifestazioni, anche di portata internazionale, nel coraggio delle sue scelte, con la città che da sempre sa essere laboratorio, nella sua anima in continua evoluzione, ma comunque fedele alle sue origini… che sa come stare seduta in prima fila. E, tutto questo, l’Ai non lo sa descrivere.
No, tutto questo, “AnnaChiara” non lo sa cogliere. Farebbe una cernita dei “difetti”, eludendo anche quel democratico modo di intervenire da parte di quelli che “sì, ma…”, perché non va comunque mai bene niente.
Perché Jesolo non va semplicemente descritta, su questo l’AI sarebbe decisamente brava, ma va vissuta.
Ed ora, mentre eventi, iniziative e progetti ci continuano a fare sperimentare Jesolo senza soluzione di continuità, ecco l’avvio ufficiale della “stagione” per antonomasia, con Pasqua e il grande raduno di aquiloni.
Mi permetto solo un consiglio, magari due.
Lasciamo stare, almeno ogni tanto, tutto ciò che è artificiale e che non ci consente di gustare fino in fondo l’essenza delle cose: siamo fatti soprattutto di anima ed emozioni e queste vanno nutrite. E, magari, togliamo anche qualche “sì, ma…” che fa tanto Brontolo, ma senza la sua simpatia.
Penso, ne sono quasi convinto, senza presunzione, che questo ci aiuterebbe a goderci di più le cose.
Con un po’ meno “AnnaChiara” e molto di più Anna e Chiara. Che, per inciso, sono le mie due nipoti e che mi ricordano ogni giorno con un sorriso, quanto sia bello stare bene e volere bene.
Buona Pasqua, buon inizio di “bella stagione”.
P.s. L’AI usatela pure. Ma con un po’ di… intelligenza.








