E adesso mi sporco

Ma perché i bambini é i bambini hanno bisogno di sporcarsi? Una risposta c’è. E ci piacerà.

Terra sulle mani, ginocchia sporche d’erba, piccoli sassi nelle tasche. Per molti genitori sono scene familiari. Ma perché i bambini sembrano così attratti da fango, acqua e natura? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Lorenza Furlan, psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta.

Dottoressa, la più semplice, ma anche la più diretta delle domande: perché i bambini amano tanto sporcarsi?

«Per un bambino piccolo il mondo è una scoperta continua. Toccare, manipolare e sperimentare sono modi naturali per conoscere ciò che lo circonda. Terra, acqua, foglie e sabbia offrono sensazioni diverse e stimolano la curiosità».

Sporcarsi è davvero importante per lo sviluppo?

«Sì. Il gioco libero nella natura favorisce lo sviluppo motorio, la coordinazione e la creatività. Quando un bambino mescola acqua e terra o raccoglie piccoli oggetti, sta imparando a osservare, provare e capire come funzionano le cose».

Ma bisogna lasciarli completamente liberi?

«Come in tutte le esperienze educative, è importante trovare un equilibrio. I bambini hanno bisogno di esplorare, ma anche di confini chiari. Gli adulti possono offrire uno spazio sicuro in cui sperimentare senza pericoli».

Cosa imparano davvero i bambini quando giocano nella natura?

«Imparano a tollerare piccoli imprevisti, a usare il corpo, a immaginare. Un bastoncino può diventare una bacchetta magica, una nave o una matita gigante. La natura stimola fantasia, autonomia e capacità di adattamento».

Cosa possono fare concretamente i genitori?

«Offrire ai bambini occasioni per giocare all’aperto è uno dei modi più semplici per sostenere il loro sviluppo. Non servono attività elaborate: un parco, un giardino o anche una passeggiata possono diventare luoghi di scoperta. L’adulto può accompagnare l’esplorazione con curiosità, lasciando spazio alla sperimentazione ma garantendo sicurezza. A volte basta cambiare prospettiva e vedere un po’ di terra sulle mani come il segno di un’esperienza importante. Per gli adulti, a volte, un po’ di sporco può sembrare un problema. Per i bambini, invece, è spesso un segno di scoperta. Dietro quelle mani piene di terra c’è un piccolo esploratore che sta imparando a conoscere il mondo».

In conclusione, uno spunto su cui riflettere?

«Quanto spazio riusciamo a lasciare ai nostri bambini per esplorare, sperimentare e anche sporcarsi un po’, senza intervenire subito?».

A proposito di giocare in libertà, ricordiamo che ormai tutte le attrazioni più importante hanno aperto le porte ai bambini di tutte le età. Oltre ai vari Tropicarium Park, Fabbrica della Scienza, Jgames, aperti tutto l’anno, piuttosto che Caribe Bay, a Jesolo ci sono tante attività che si possono svolgere nel corso della giornata e della serata. Compreso l’iconico Luna Park.

Autore /

La Rana Che Ride è un’associazione di promozione sociale nata nel 2017, con lo scopo di organizzare attività per bambini e famiglie, residenti a Jesolo o turisti. Proponiamo tante iniziative ludico/ricreative, eventi, laboratori, gite, animazione, durante tutto l’anno.

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