Tutela degli animali
Con la nuova Legge Brambilla, una svolta storica contro il maltrattamento animale.
Questa normativa, intitolata “reati contro gli animali” ed entrata in vigore il primo luglio scorso, introduce misure più severe per punire chi arreca danno o sofferenza agli animali.
La legge segna un vero e proprio cambio di paradigma nella lotta contro il maltrattamento animale. A differenza della normativa precedente, basata sul sentimento umano di pietà verso gli animali uccisi o maltrattati, questa legge, attesa da anni, ora punisce i responsabili di crimini contro gli animali.
Ma cosa prevede nel concreto il provvedimento?
Nei casi più gravi chi uccide un animale rischierà fino a quattro anni di carcere e 60mila euro di multa, se il fatto è commesso adoperando sevizie o prolungando volutamente le sofferenze.
In caso di maltrattamento si prevede la reclusione fino a due anni e 30mila euro di multa; tutte le pene potranno essere ulteriormente aumentate di un terzo, in presenza di una tra queste tre aggravanti: se i fatti sono commessi alla presenza di minori, nei confronti di più animali, se sono diffusi attraverso strumenti informatici e telematici.
E, ancora, basterà partecipare “a qualsiasi titolo” a combattimenti e competizioni tra animali per rischiare fino a 2 anni di reclusione e una multa di 30mila euro, mentre per gli organizzatori si passa a una previsione di carcere fino a quattro anni e 160mila euro di sanzione.
Gli organizzatori di eventi o competizioni in cui vengono sottoposti a violenze vedranno aumentata la multa da 15mila a 30mila euro. In caso di combattimenti tra animali per chi li organizza si passa dai 2 ai 4 anni di reclusione, con sanzioni fino a 30mila euro per chi vi partecipa.
Si introduce, poi, il divieto di abbattimento degli animali coinvolti, che dovranno rimanere sotto custodia fino alla fine del processo.
Divieto totale anche di utilizzare pellicce di gatti domestici per fini commerciali.
Tra le principali novità, spicca l’affido degli animali sequestrati, aspetto che coinvolge da vicino le associazioni. Queste ultime potranno ora presentare appelli o istanze di riesame in caso di sequestri cautelari o preventivi. Inoltre, gli animali sequestrati potranno essere affidati a persone, enti o associazioni, previo pagamento di una cauzione, con l’obiettivo di garantire loro una nuova vita, lontana da sofferenze o maltrattamenti.
Pensa alla vita…guida con la testa!!! – Campagna permanente per la sicurezza stradale ANVU – Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia – www.anvu.it








