L’incantevole Borgo di Soave

Una delle cinte murarie più belle e meglio conservate del nord Italia racchiude al proprio interno il meraviglioso borgo di Soave, posto a presidio, sin dal X secolo, dell’importante arteria di comunicazione nota già in epoca romana come via Postumia. È impossibile non restare incantati, anche percorrendo l’autostrada A4, ad una ventina di chilometri da Verona, da questa cittadina fortificata, sulla quale svetta la torre merlata del castello Scaligero, aperto al pubblico e visitabile. Una volta varcata una delle porte d’entrata alla città medievale, si possono ammirare anche molti altri edifici di grande interesse storico artistico, sia civili, come il Palazzo di Giustizia e Palazzo Cavalli, sia religiosi, come la chiesa di santa Maria dei Domenicani.

Il borgo passò nel ‘500 sotto il controllo della Serenissima ma, poco più di un secolo dopo, cadde in stato di abbandono e, solo a fine Ottocento, il castello e con esso l’intero borgo, tornarono agli antichi splendori. Imperdibile è la passeggiata sul camminamento di ronda sulle mura, sia per godere di uno sguardo d’insieme del borgo, sia per poter ammirare il bellissimo panorama collinare che si estende oltre la cinta muraria, nel quale spiccano i vigneti e gli alti cipressi.

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… E DAL BORGO, IL PREGIATO VINO

Oltre che per le sue caratteristiche architettoniche e la sua storia millenaria, Soave è giustamente famosa per il vino cui dà il nome: il Soave Classico. I vitigni Garganega e Trebbiano, che si coltivano sui colli Lessini, tra Soave e Monteforte d’Alpone, sono quelli da cui si ricava questo vino dal sapore asciutto ed il profumo intenso, tali appunto da conferire al vino il suo nome altisonante.

Più di recente, al Claasico si sono aggiunti il Recioto e il Superiore. È possibile, quindi, affiancare ad una gita culturale anche un’esperienza enogastronomica, assolutamente consigliata, percorrendo la cosiddetta Strada del Vino Soave.

Alberto Teso

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