Tutti ai centri estivi! E se io non ci voglio andare?
È arrivata l’estate e, per molti bambini e ragazzi, la fine della scuola coincide con l’inizio delle avventure dei centri estivi. C’è chi opta per lo sport, per l’inglese, per le attività dei patronati o delle classiche colonie al mare, le possibilità sono davvero tante e l’offerta è molto varia. Ma non sempre i nostri figli la prendono bene e puntano i piedi per non volerci andare. Come fare a convincerli? Ed è sempre giusto farlo? Ne abbiamo parlato come di consueto con la dottoressa Lorenza Furlan, psicoterapeuta e psicologa dell’età evolutiva.
1. Parlatene prima con loro. Anche quando per lavoro siamo comunque impossibilitati a fare diversamente, parliamo prima con loro per far capire che purtroppo non abbiamo alternative.
2. Prendete accordi con le altre mamme e papà.
Informatevi su dove andranno i loro amici e compagni di scuola. L’unione fa la forza e potrete garantire al bambino/ragazzo una rete di amicizie che lo farà sentire più sicuro nell’iniziare questa nuova avventura.
3. Scegliete un’offerta che contenga attività di loro interesse: gli sport, il mare, la montagna.
Se possibile, a parità di orari e costi, fate scegliere a loro, proponendo due massimo tre alternative.
4. Aiutateli nel valutare i pro e i contro delle opzioni disponibili, sottolineando i vantaggi del trascorrere il periodo estivo con dei coetanei.
5. Valutate con loro il numero di ore e attività che l’esperienza prevederà.
Ricordiamoci che sono pur sempre in vacanza e non vogliamo stressarli ancor prima che ricomincino le scuole.
Alcuni degli aspetti positivi di un centro estivo che potete discutere con loro sono, ad esempio:
1. Imparare a socializzare e farsi nuovi amici è molto più facile giocando che tra i banchi di scuola.
2. Si possono imparare nuovi sport ed attività che durante l’anno non si ha tempo di sperimentare.
3. Si possono fare tante cose nuove senza la paura di un brutto voto.
4. I nonni sono in gamba ma non possiamo fare con loro tutte le cose che si fanno in un centro estivo.
5. Possiamo passare più tempo con amici e compagni senza l’assillo dei compiti per casa.







