La stagione degli esperti

Volevo dedicare l’ultimo editoriale dell’estate ai fenomeni di Facebook. A quell’esercito di esperti da tastiera pronti ad intervenire su qualsiasi questione, problema o analisi, per fornirti la soluzione giusta. A quella moltitudine di “laureati all’università della vita”, di “lo chiedo per un amico” e di “quello lo sapevo fare anch’io e lo facevo meglio”. Li trovi sotto ogni post. Tempo qualche secondo dalla pubblicazione di una qualsiasi notizia e… taaac… ecco il commento. E se provi ad argomentare, l’esperto si inalbera ed in suo soccorso arrivano i “colleghi”. Sono talmente tanti che se si compattassero per fare un partito o un movimento, mal che vada un consigliere comunale riuscirebbero anche a farlo.

Volevo anche proporre a chi organizza eventi ed a chi è incaricato di realizzare progetti per migliorare i servizi, di organizzare un grande ritrovo. Sì, un ritrovo dei social-esperti. Magari qualcosa di buono viene fuori per davvero. Ma temo dovremmo farlo virtuale, questo raduno, perché con la tastiera e dietro ad uno schermo, mi sa che le idee vengono meglio.

Volevo scriverlo. Anzi, l’ho pure scritto questo editoriale.

Nero su bianco, pronto per andare in stampa. E così stava per accadere.

Poi capita che, rientrando a casa in scooter (senza telefono e musica, si riesce a pensare meglio e a godersi il paesaggio), proprio il giorno prima di chiudere ViviJesolo, mi ritrovi di fronte ad uno dei più bei tramonti di questo periodo.

Affascinato, ammaliato, incantato. E fortunato per avere goduto di questo preciso momento.

Ed è in quell’istante che mi sono chiesto perché mai avrei dovuto sprecare tempo, fiato ed energie per chi non lo avrebbe meritato. Le mie parole, probabilmente, non solo non sarebbero servite a ridestare l’attenzione sull’uso che se ne dovrebbe fare dei social, ma avrei ottenuto l’effetto di alimentare ulteriormente la polemica dei “fenomeni”. Con l’aggravante di dargli importanza ed una visibilità che, sinceramente, non meritano.

La “visione” di questo tramonto, l’avere vissuto questo momento, un po’ tutto mio e che ora ho voluto condividere con voi, mi ha dato la conferma di quanto sia meraviglioso ciò che ci circonda: l’ambiente, la natura, ma anche le persone giuste, tra amici e familiari, piuttosto che esperienze ed eventi. Ed è a tutto questo che dovremmo concentrare le nostre energie e il nostro tempo.

Come questo periodo di fine estate e di inizio di una nuova stagione, con i suoi colori, il suo calore, le sue atmosfere ed i suoi eventi.

Anche perché gli esperti da tastiera comunque continueranno ad esserci. Basta non farci più di tanto caso (almeno fino a quando le opinioni non diventano offese, ma questo è un altro discorso). Un po’ come la sabbia che ti finisce tra le dita dei piedi: all’inizio è un po’ fastidiosa, poi ti dai una pulita e tutto passa, continui a frequentare la spiaggia.

Ma quanto bello è stupirsi, meravigliarsi e godere delle piccole e grandi cose che ci circondano?

E non hanno neanche bisogno di esperti che ce lo dicano.

Buon nuovo inizio.

Giornalista professionista, da anni è corrispondente per il NordEst di RTL 102.5 (operando nei settori informativi della cronaca nera, bianca e politica ed inviato per la redazione sportiva dallo stadio di Udine) e de Il Gazzettino. E’ stato autore e conduttore di programmi televisivi di emittenti regionali. Segue uffici stampa, soprattutto in ambito turistico. Moderatore di convegni. Presentatore di rassegne di incontri con gli autori di importanza nazionale e internazionale. Da tre anni è direttore responsabile della rivista ViviJesolo.

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