La libertà è partecipazione
La partecipazione alla vita civica è un tema che ho sempre considerato decisivo per la vita della comunità civica. Lo riprendo per una ragione precisa.
Il prossimo anno, presumibilmente in primavera, i cittadini di Jesolo saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale. Christofer De Zotti, sindaco in carica, sta infatti concludendo il suo primo mandato affidatogli dagli elettori con 5.742 voti pari al 57,29% nel giugno 2022.
Tutto lascia prevedere – e francamente stupirebbe il contrario – che De Zotti si presenti anche il prossimo anno per chiedere agli elettori un secondo mandato, così da completare il suo progetto di governo per Jesolo. Gli jesolani hanno sempre concesso il secondo mandato ai precedenti sindaci: Renato Martin, Francesco Calzavara e Valerio Zoggia.
Ora, però, sposto l’attenzione su un altro dato. A votare nel giugno 2022 si è recato il 53,87% degli elettori: poco più della metà. So bene che esistono ragioni anche solide che possono motivare l’astensione al voto. Ma rivolgo a chi non è andato a votare una domanda: perché, cari concittadini, avete lasciato all’altra parte degli elettori la responsabilità di scegliere il governo della città? E se tutti i cittadini si fossero astenuti dal voto, chi mai avrebbe governato Jesolo?
Se è vero – come è inconfutabilmente vero – che siamo tutti sulla stessa barca jesolana e viviamo sotto lo stesso cielo, credo che tutti dovremmo sentirci chiamati a “partecipare” a costruire il “bene comune” e alla comune responsabilità di scegliere il nostro Sindaco.
“Ma io uso la mia libertà di non votare”, potrebbe rispondermi qualcuno. Ma sei sicuro, amico mio, che quello che vuoi esercitare sia davvero un gesto di libertà? Ti rispondo con alcuni versi della celebre canzone di Giorgio Gaber: La libertà non è star sopra un albero/ Non è neanche il volo di un moscone/ La libertà non è uno spazio libero/ Libertà è partecipazione.








