La vita è adesso

Viviamo spesso nell’attesa di qualcosa, dimenticando che la vita accade proprio mentre la aspettiamo. Aspettiamo il momento giusto, la persona giusta, il lavoro giusto o una versione migliore di noi stessi. Intanto il presente, l’unico tempo che possiamo davvero vivere, scorre silenziosamente. Quante volte non ci fermiamo ad assaporare ciò che stiamo vivendo perché la mente è già rivolta al passo successivo?

Come se la felicità fosse sempre un traguardo da raggiungere e mai un’esperienza da vivere. C’è chi rimanda la propria serenità al giorno in cui troverà un lavoro migliore, chi pensa che sarà felice solo con il corpo che desidera, chi aspetta la fine degli esami, le vacanze o l’incontro con la persona giusta. Tuttavia, l’attesa non è sempre disfunzionale. Rinviare una gratificazione può essere una scelta sana quando risponde a un obiettivo realistico e significativo. Il problema nasce quando la felicità viene costantemente rimandata e diventa subordinata a condizioni esterne. Succede quando arriva il lunedì e viviamo già aspettando il fine settimana, oppure quando siamo convinti che staremo bene solo dopo aver trovato il partner ideale, ottenuto una promozione o raggiunto un determinato traguardo. Così il presente perde valore.

Ciò che abbiamo sembra non bastare mai e la vita autentica appare sempre sul punto di cominciare. Alla base di questo meccanismo c’è spesso un senso di insoddisfazione, insieme alla difficoltà di stare nel presente. Più l’attenzione si concentra su ciò che manca, meno riusciamo a riconoscere ciò che c’è. E la soddisfazione continua ad allontanarsi. Eppure, la felicità non coincide necessariamente con il raggiungimento di un obiettivo. Più spesso nasce dalla capacità di essere presenti a ciò che viviamo, anche quando la realtà è imperfetta. Quando smettiamo di inseguire un futuro ideale e torniamo all’oggi, qualcosa dentro di noi si distende. Non perché i problemi scompaiano, ma perché smettiamo di opporci alla vita così com’è. Come canta Claudio Baglioni in “La vita è adesso”, è proprio l’adesso il luogo in cui l’esistenza prende forma. Imparare ad abitare il presente, dando valore ai piccoli momenti della quotidianità e lasciando andare l’ansia di un futuro sempre migliore, significa concedersi la possibilità di vivere davvero, anziché limitarsi ad aspettare di farlo. Forse vivere pienamente significa proprio questo: continuare a costruire il domani senza smettere di abitare l’oggi, perché è nell’istante presente che la nostra vita accade davvero.

È una psicologa clinica, psicoterapeuta sistemico – relazionale, mediatore familiare e terapeuta E.M.D.R. Svolge la libera professione a Jesolo, oltre all’attività di consulenza e terapia rivolta al singolo, coppia e famiglia, si occupa di formazione in collaborazione con Enti pubblici e privati. Si occupa anche di supervisione e coordinamento di strutture per l’infanzia 0-6 anni. Per scrivere a Petra Visentin: petravisentin@gmail.com

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