Il mare, la vocazione
«Questo territorio così ricco di turismo, lavoro e tradizione marinara, merita una istituzione capace di ascoltare, comprendere e agire, nonché autentica custodia del mare». Si era presentato così, rivolgendosi alle istituzioni presenti, il Tenente di Vascello, Luca Mariano Pignataro, nel giorno del suo insediamento a Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Jesolo. Una frase che è una sintesi del suo impegno, della sua missione, della promessa in cui crede da sempre.
Comandante, cosa significa essere Guardia Costiera?
«Siamo al servizio dei cittadini e la nostra azione è mirata a garantire la loro sicurezza, facendo in modo che l’utilizzo del mare avvenga nel rispetto delle regole. Siamo una guida e un ausilio al cittadino».
Facciamo un passo indietro: perché ha deciso di fare questo lavoro?
«Questo lavoro è prima di tutto una vocazione: ho sempre amato profondamente il mare e, quando si è presentata la possibilità di rendere un lavoro questa mia passione, ho deciso immediatamente di coglierla».

Quando ha “sentito” il mare, ovvero la sua vocazione?
«Il mare è sempre stato parte della mia vita: sono nato in una città bagnata dal mare, Castellammare di Stabia, e provengo da una famiglia in cui la scelta della Marina Militare è sempre stata vissuta come naturale. Mio padre, inoltre, ha lavorato in Fincantieri per la sua intera carriera lavorativa e ciò ha contribuito a vedere il mare come una scelta lavorativa. La passione è, poi, maturata nel corso degli anni, prendendo consapevolezza di tutte le attività che vi vengono svolte».
Immagino che non sia facile avere una vita privata…
«Vi racconto questo aneddoto per farvi capire: quando mi sono sposato, al termine del ponte di sciabole fuori della chiesa, come da tradizione a mia moglie è stata pronunciata la frase “Benvenuta in Marina”. Ogni coniuge/partner di un militare è dotato tendenzialmente di una pazienza non indifferente. Non posso che essere grato a mia moglie, che mi supporta ogni giorno e affronta tanti inconvenienti derivanti dal mio status di militare».
Torniamo alla sua esperienza professionale: quale la sua più grande soddisfazione?
«Ce ne sono tante. Ad esempio durante il periodo in cui ho prestato servizio a Lampedusa, al termine dei soccorsi in mare delle imbarcazioni di migranti, è stata vederli sbarcare felici, soprattutto i bambini, dopo giorni di navigazione, con lo sguardo di chi ha visto la morte in faccia. A Genova, da cui provengo, invece, è stato l’esito positivo di un’importante indagine che ci ha consentito – primi in Europa – di sanzionare la demolizione e lo smaltimento illecito di una nave battente bandiera italiana».
Cosa non tollera?
«La malafede e lo scarso senso civico».

Lei crede molto nella collaborazione, con le istituzioni, con le altre forze dell’ordine, con i cittadini. Così come nel lavoro di squadra. Ricordo una promessa, a tale proposito, fatta il giorno del suo insediamento…
«Di ascoltare, valorizzare, formare e proteggere chi serve con onore. Una squadra forte è fatta di individui che si sentono parte di un progetto comune. La nostra è una missione etica».
Cosa trova un cittadino che viene qui, comunque che si rivolge alla Guardia Costiera?
«Da parte mia si può aspettare sempre grande disponibilità, in ogni momento. Ci sarà sempre, nell’ambito delle mie funzioni e competenze, volontà di risolvere i problemi e assolvere al meglio il mio servizio del mio Paese».
Quale insegnamento rivolge a sua figlia?
«Sono uno scout e mi è stato insegnato di lasciare il mondo un po’ migliore di come l’ho trovato. Quello che cerco di trasmetterle, anche se ora è ancora piccola, è di non girarsi mai dall’altra parte e di cercare di risolvere i problemi senza scaricarli sugli altri, ma rimboccandosi le maniche e facendolo tutti assieme».
Cosa dice ad una bambina o a un bambino che vorrebbe fare questo lavoro?
«Di seguire i suoi sogni. Se sente il richiamo del mare, questo è un lavoro bellissimo, ripagato da tantissime soddisfazioni, sentendosi utile per la collettività».

CHI È IL COMANDANTE PIGNATARO
Il Tenente di Vascello Luca Mariano Pignataro, nuovo Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Jesolo ha 40 anni, di origini campane, sposato con Martina, ha una figlia, Benedetta, di 2 anni. La sua ultima esperienza è stata a Genova.
La Guardia Costiera tutela la sicurezza della navigazione, soccorre chi è in pericolo in mare, vigila sulla pesca e sull’ambiente marino. È un corpo tecnico della Marina Militare, ma opera la maggior parte delle sue funzioni per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avendo però dipendenze funzionali anche da altri Ministeri.








