Il palazzo incompiuto… con Serena

Sulle rive del Canal Grande (la 5th avenue di Venezia) fanno bella mostra di sé moltissimi palazzi, eleganti e sontuosi, ma ce n’è uno che presenta una caratteristica unica: è incompiuto, mai finito, tant’è che i veneziani simpaticamente lo chiamano “Ca’ mai finia” (casa mai finita). Sto parlando del palazzo Venier dei Leoni, che ospita la collezione Guggenheim. I problemi economici che la famiglia Venier affrontò nel XVIII secolo (periodo della sua progettazione) fecero sì che del palazzo venisse terminato solo il pianterreno. Agli inizi del ‘900 l’edificio venne acquistato dall’eccentrica marchesa Luisa Casati Stampa, che lo usava come dimora estiva e come location per le sue memorabili feste, durante le quali effetti speciali e curiosi dress code la facevano da padrone, tanto che, quando Luisa organizzava una festa tutta la città veniva in qualche modo coinvolta. Dopo di lei fu l’ereditiera Peggy Guggenheim a innamorarsi di questo palazzo tanto da farne  la sua dimora, diventando veneziana a tutti gli effetti.

Peggy lasciò, poi, in eredità alla città di Venezia tutta la sua collezione di opere d’arte ed è grazie a lei che abbiamo il Guggenheim Museum a Venezia, proprio all’interno della sua dimora. Si possono ammirare opere di Pollock, Picasso, Ernst, mentre si passeggia fra il salotto e la camera da letto, cercando di immaginare i tempi in cui questi ambienti erano frequentati da tutti i maggiori artisti di fama internazionale legati da una profonda amicizia con Peggy. Vale davvero la pena visitarla e cercate l’opera di Magritte “ Impero di luce”… Ne rimarrete estasiati. Se pensate che sia un’attività solo per gli adulti vi sbagliate perché la fondazione Guggenheim organizza molti laboratori per bambini e attività per famiglie, prenotabili sul sito internet.  Visto che siete in zona vi consiglio, poi, una tappa al bar “Alla Toletta” per rifocillarvi, dove il tramezzino veneziano è stato inventato.

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