La passione, i valori, il calcio di Silvio

Donato ai suoi Esordienti lo storico fischietto di Silvio Bergamo in una giornata-evento in ricordo dell’allenatore delle giovanili del Calcio Jesolo

Un simbolo indelebile dello sport locale, di una passione profonda ma anche di un calcio d’altri tempi, sicuramente più popolare e fatto di rapporti umani e sinceri. Non a caso oltre che un allenatore è stato un vero educatore, capace di formare uomini prima dei calciatori. E sempre con una chiara prerogativa: puntare sullo spirito di squadra, dunque sul gruppo, nel quale tutti, nessuno escluso, sono importanti. E, come se non bastasse, con un amore, quello per il pallone, interamente dedicato alle formazioni dei settori giovanili. E’ riassunta in tutto questo l’essenza di Silvio Bergamo, artigiano del pane, ma anche ex calciatore e, soprattutto, allenatore, venuto a mancare nell’agosto dello scorso anno, all’età di 80 anni.

UN UOMO DAI GRANDI VALORI

Autentico maestro di vita, ha allenato centinaia di ragazzini, insegnando tecnica ma, soprattutto, il rispetto verso gli altri. Passione per il calcio, dunque, ma, tra assist, dribbling e tackle, doveva esserci anche la disciplina, in campo e fuori. E, ancora, per dirla fino in fondo, la lealtà, una qualità che, tra i suoi ragazzi, non doveva mai mancare. Tanti, dunque, gli insegnamenti impartiti, gli stessi che rendono il suo ricordo incancellabile nel cuore di chi l’ha conosciuto.

LA DOMENICA IN SUO ONORE

Con questi presupposti, lo scorso maggio la moglie Antonella ha organizzato una serata-evento in suo onore, nel loro panificio di piazza Marina, attività che, per Silvio, rappresentava l’altra sua grande passione. A ritrovarsi è stata l’ultima sua squadra allenata, ovvero gli Esordienti del 1989, con famiglie al seguito, cui è stato mostrato un video realizzato con immagini dell’epoca che raccontavano la sua storia calcistica, da calciatore prima (con lo Jesolo aveva vinto il campionato nella stagione 1963/64, con la disputa, poi, della Quarta Serie) e da allenatore poi. Come detto, sempre con i più giovani, fino a quando, per motivi lavoro, non decise di appendere il fischietto al chiodo. Ma non la passione, davvero infinita, per il calcio, seguendo sempre le sorti dello Jesolo (oltre che della sua Juventus) chiedendo sempre in ogni occasione in cui passava in auto di fronte allo stadio “Picchi” di rallentare la corsa, un modo per provare a riavvolgere il nastro di una storia calcistica che non ha fine.

DONATO IL SUO FISCHIETTO

Nella giornata in suo ricordo, per volontà della famiglia, suo nipote Samuele, ha donato il fischietto che Silvio usava per dirigere gli allenamenti a due suoi Esordienti della formazione 1989, ovvero Alessio De Stefani e Sileno Pedol, oggi diventati allenatori delle giovanili dello Jesolo. Un modo, anche questo, per trasmettere insegnamenti senza tempo

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