Le misteriose pietre di Venezia… con Serena

Una delle frasi che mi capita di pronunciare più spesso durante i miei tours è che Venezia parla a chi la sa ascoltare. Ogni singola pietra, ogni “nizioleto”, ogni angolo hanno qualcosa da dire. Ci sono storie e racconti che si svelano solo ai visitatori più attenti e meticolosi o a chi ha la fortuna di seguire un tour guidato.

LA PIETRA ROSSA DELLA PESTE

Venezia nei secoli spesso ha dovuto fare i conti con delle cruenti epidemie di peste. E fu proprio durante una di queste che successe un fatto piuttosto curioso, che ha lasciato un segno indelebile in sottoportego de la corte nova, una pietra rossa. Nel 1630 la peste, ahimè, uccise circa 50mila persone, quasi tutta la popolazione di Venezia; ma, miracolosamente, tutti gli abitanti de la corte nova si salvarono. Si narra che Giovanna, una giovane veneziana che qui risiedeva, ebbe una visione della Madonna, che le disse che per salvarsi dalla peste lei e gli altri abitanti avrebbero dovuto dipingere un’immagine della Vergine e di San Rocco e appenderla proprio nel sottoportego in questione.

Seguite le istruzioni e collocata l’immagine, quando il morbo cercò di entrare in corte nova attraversando il sottoportego, venne fermato proprio dall’immagine sacra e, caduto a terra, lasciò tra i masegni grigi, una pietra rossa, che, attenzione, NON va mai calpestata pena una terribile sfortuna a vita!

LA PIETRA BIANCA CHE SEGNA IL PUNTO DI INCONTRO TRA IL DOGE E IL PATRIARCA A CASTELLO

Davanti alla chiesa di San Pietro in Castello, che ricordiamo essere stata la cattedrale di Venezia fino al 1797, quando la Serenissima cadde per mano di Napoleone (San Marco era la cappella privata del Doge), campeggia una pietra bianca in mezzo ai masegni grigi. Quella pietra è stata posizionata lì per togliere dall’imbarazzo sia il Doge che il Patriarca quando i due si dovevano incontrare. A Venezia il potere politico è sempre stato molto più importante del potere religioso e la città fu per secoli totalmente indipendente dallo Stato Vaticano

(in un’occasione tutta la città venne addirittura scomunicata da Papa Paolo V), ecco perché per il Doge sarebbe stato umiliante doversi recare fino alla cattedrale per incontrare il Patriarca e, altrettanto umiliante, sarebbe stato per il Patriarca doversi recare fino a Palazzo Ducale per incontrare il Doge. Quindi, si stabilì un punto di incontro fuori dai due luoghi istituzionali.

IL CUORE ROSSO E LA LEGGENDA DI ORIO E MELUSINA

In Calle dei Preti è ben visibile un cuore rosso, affisso sopra un’arcata ed è la testimonianza della storia di Orio, un pescatore e Melusina, una bellissima sirena… Per scoprirla partecipate al mio tour del 7 Agosto “Venezia nascosta a lume di candela”.

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