Obiettivo: sicurezza!

A poco più di un mese dalla nuova ordinanza, il Comandante della Guardia Costiera di Jesolo, il Tenente di Vascello Luca Mariano Pignataro, traccia il bilancio ed evidenzia due importanti novità.

Comandante, qual è il bilancio di questa prima fase?

«Direi positivo. L’ordinanza è il risultato di un confronto avviato già nei mesi scorsi con le amministrazioni comunali e con gli operatori del settore. L’obiettivo era aggiornare alcune regole alla realtà di un litorale che registra ogni anno un’enorme presenza turistica e nel quale convivono attività balneari, nautiche e ricreative. La finalità resta sempre la stessa: garantire la sicurezza delle persone e la tutela della vita umana in mare».

In merito al servizio di salvamento, l’ordinanza impone orari più estesi?

«No. L’ordinanza individua gli orari minimi del servizio di salvamento durante la stagione balneare, stabilendo, però, un principio di buon senso: quando una struttura è aperta e organizza servizi per la fruizione della spiaggia, il livello di sicurezza deve essere coerente con l’attività svolta. In tal caso il servizio di salvamento deve essere garantito anche al di fuori degli orari minimi».

Tra le novità vi è anche l’abrogazione dell’area di ancoraggio di Punta Sabbioni ed il libero accesso con natanti allo specchio acqueo antistante la Laguna del Mort: perché questa scelta?

«È importante chiarire che non si tratta di una scelta contro la nautica da diporto. Nel corso dell’istruttoria è stata effettuata una rivalutazione delle discipline locali esistenti e si è ritenuto che il precedente assetto non fosse più adeguato alle esigenze di sicurezza attuali, soprattutto in relazione alla necessità di mantenere una chiara separazione tra balneazione e presenza delle unità da diporto.

Quando il mare è utilizzato contemporaneamente da bagnanti ed unità nautiche, la sicurezza richiede regole e spazi ben definiti».

Questa decisione chiude definitivamente la porta ai diportisti?

«Assolutamente no. L’ordinanza ha semplicemente superato il precedente modello organizzativo. Restano possibili nuove proposte di disciplina locale che offrano maggiori garanzie sotto il profilo della sicurezza. L’autorità marittima è pienamente disponibile a valutare progetti che consentano di conciliare la fruizione nautica con la tutela della balneazione e della navigazione».

Quale messaggio desidera rivolgere ai cittadini e agli operatori?

«Che sicurezza e fruizione del mare non sono obiettivi in contrasto. Il nostro compito non è limitare attività lecite, ma creare le condizioni affinché tutti possano vivere il mare in modo sicuro e sereno.

Per questo continuiamo a lavorare in collaborazione con i Comuni, gli operatori e le categorie interessate, mantenendo sempre al centro la tutela della vita umana in mare».

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