E i tormentoni di una volta?
Dai grandi successi degli ultimi dieci anni alle nuove dinamiche dei social: oggi non esiste più un solo tormentone, ma tante hit capaci di raccontare un’estate sempre più veloce, personale e imprevedibile.
C’è sempre stato un momento preciso, tra giugno e luglio, in cui una canzone iniziava a spuntare ovunque: in spiaggia, nei chioschi, nelle radio accese sotto l’ombrellone. Era il segnale inequivocabile che il tormentone dell’estate era arrivato. Oggi, però, qualcosa è cambiato. Parlare del tormentone dell’estate 2026 è praticamente impossibile.
Non solo perché la stagione è ancora tutta da vivere, ma perché il meccanismo che trasforma una canzone in successo globale è diventato molto più rapido e imprevedibile. Un tempo erano radio e televisioni a decidere. Oggi basta un video virale su TikTok o Instagram per trasformare un brano sconosciuto in una hit planetaria nel giro di pochi giorni. E, allo stesso modo, può sparire altrettanto velocemente. Il successo è immediato, ma spesso anche effimero. Eppure, guardando agli ultimi dieci anni di playlist di Radio Company, una cosa resta chiara: ogni estate ha avuto la sua (o le sue) colonna sonora. Dal 2015 con “Roma-Bangkok” di Baby K e Giusy Ferreri, passando per “Vorrei ma non posto” e “Sofia” nel 2016, fino a “Riccione” dei Thegiornalisti nel 2017, diventata simbolo delle vacanze italiane. Nel 2018 e 2019 il ritmo si fa ancora più globale con “Amore e Capoeira”, “Mambo Salentino” e “Pensare male”; mentre il 2020, nonostante tutto, trova il suo spazio con “Karaoke”. Il ritorno alla leggerezza arriva nel 2021 con “Mille”, seguito da “La dolce vita” e “Tribale” nel 2022. Poi l’effetto nostalgia anni ’80 di “Italodisco” nel 2023, fino alle vibrazioni più recenti: “Sesso e Samba”, “Storie brevi” e i successi del 2025 come “A me mi piace” e “Desolée”. Forse, però, oggi parlare di “tormentone” al singolare ha meno senso. Meglio usare il plurale. Perché è probabile che l’estate 2026 non abbia una sola hit dominante, ma tante canzoni diverse, ognuna capace di raccontare un pezzo di stagione. E ognuno di noi con la propria canzone del cuore.
Sarà ancora reggaeton? Tornerà la “baciata” da ballare nei locali di Jesolo? O prevarrà un sound più italiano, magari cantautorale, o fatto di collaborazioni inedite? Non esiste più una formula precisa. E, forse, è proprio questo il bello. Lasciarsi sorprendere. Perché il vero tormentone non è solo quello che sentiamo ovunque, ma quello che ci resta addosso. Quello che, anche a distanza di anni, ci riporta esattamente lì: al sole, al mare… e a un’estate da ricordare.








