Cuciniamo emozioni
Esperienze, viaggi sensoriali, emozioni, condivisioni. Avete notato come tutte queste espressioni emotive possono essere ricondotte tanto alla cucina, quanto ad una vacanza?
In fin dei conti, viaggiare significa “assaggiare” un luogo, assaporarne ogni sua essenza, vivere intensamente ogni tappa toccata da questo percorso. Come scriveva Marcel Proust, “il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”: e cos’è il gusto se non uno degli occhi più profondi che possediamo? A Jesolo, questi “nuovi occhi” si traducono spesso in un palato curioso: piatti a base di pesce dell’Adriatico, tradizioni venete e influenze contemporanee accompagnano il visitatore in un percorso che va oltre la spiaggia. Il turismo, in questo senso, si fa esperienza gastronomica, capace di lasciare un ricordo più profondo di una semplice vacanza.
Allo stesso tempo, la cucina del territorio diventa narrazione del luogo in cui ci troviamo. Ogni ristorante, ogni piatto, racconta il legame con la laguna e con città vicine, da cui provengono tradizioni culinarie riconoscibili; ma anche con quella civiltà contadina così profondamente radicata; o i frutti delle valli e dei corsi d’acqua. Un bouquet di sapori ed esperienze che raccontano il nostro territorio. Ed in questo contesto, lo chef diventa una sorta di guida turistica che conduce l’ospite in un viaggio attraverso sapori e storie, in un momento di continua scoperta.
Lo ha capito da tempo l’associazione “monsignor Marcato”, che ha avviato i percorsi delle Cene Didattiche, trasformate in approfondimenti culinari di inestimabile valore culturale. Lo ha metabolizzato ed elaborato il Consorzio JesoloVenice, che della città è in qualche modo sintesi delle sue varie anime, attraverso l’esperienza di “Taste Jesolo”, poi evoluta nell’attuale “Jesolo Gourmet Festival”, che ha esaltato l’enogastronomia della città, in un incontro di “culture” gastronomiche.
Ognuno di questi è l’essenza di quello che significa fare turismo: creare un progetto, fare squadra tra istituzioni e associazioni di categoria, elaborare un piano di marketing e comunicazione che valorizzi le eccellenze, generare servizi sempre di maggiore qualità, dare spazio a chi può portare un valore aggiunto, accogliere tutti coloro che possono beneficiare di queste situazioni.
E godere di ogni singolo momento che la vacanza, come la cucina, può offrire.
In una società sempre più veloce, fermarsi a tavola in un luogo vicino o lontano dalla nostra quotidianità, resta uno dei gesti più autentici che possiamo compiere: un incontro che si trasforma in emozioni per il cuore e per l’anima.
Ed una esaltazione di sapori, professionalità, servizi.








