Non è per caso

Ho appena terminato di leggere la notizia, che immagino avrete appreso anche voi, sui dati stilati da Mare Italia dell’Osservatorio Italiano di Jfc, che colloca Jesolo in testa tra le destinazioni preferite per l’estate del 2025. Tra gli elementi più interessanti nelle singole voci, il terzo posto tra le “destinazioni più attraenti e divertenti per le giovani generazioni” ed il primo per essere destinazione più alla moda e più trendy.

Indagine che, vorrei ricordare, fa il paio con quella del 2023, da parte dello studio di Sociometrica, secondo cui la costa veneziana (guidata da Jesolo) aveva superato quella romagnola in fatto di ricchezza.

Notizie che fanno piacere, giustamente commentate con soddisfazione dal sindaco Christofer De Zotti e dalle principali associazioni di categoria, Aja e Confcommercio.

Soddisfazione e il giusto orgoglio, senza l’atteggiamento del primo della classe che si bea dei risultati ottenuti. Tutti e tre hanno posto l’accento su un aspetto che non è secondario, anzi: i dati hanno fatto emergere non un risultato raggiunto, ma un percorso costruito. Che fa tutta la differenza del mondo. Perché una volta, una partita la puoi anche vincere per buona sorte o per uno strano allineamento astrale. Ma certi risultati li puoi ottenere quando ci hai creduto, quando ci hai lavorato, quando hai progettato, quando hai messo in campo passione, professionalità, capacità, resistenza alle avversità.

E lo puoi notare da tante piccole cose, che oggi diamo per scontato. Qualche esempio.

Grandi artisti fanno praticamente a gara per iniziare i loro tour dal PalaTurismo di piazza Brescia: è grazie al lavoro, dietro le quinte, fatto anni addietro da chi ci ha creduto.

Sono 27 anni di Air Show e di Frecce Tricolori: tutto è iniziato grazie ad una amicizia con alcuni jesolani e si è consolidato grazie ad una struttura (soprattutto comunale) capace di gestire grandi eventi (cosa che ci invidiano in molti e che ci sta permettendo di affrontare qualsiasi grande evento).

Oggi pensare di trascorrere una giornata natalizia in riva al mare è scontato per le tante iniziative: dal Presepe sulla laguna di Cavallino-Treporti, ai mercatini nel centro storico di Caorle… Eppure tutto lo si deve al coraggio di Jesolo, che iniziò a organizzare iniziative e concerti a Natale e Capodanno quando nessuno avrebbe scommesso una lira (eravamo ancora con il vecchio conio…).

E lo sapete che, quando la Fondazione Campiello iniziò il tour dei finalisti, oggi cosa comune e replicata in molte parti d’Italia, per la montagna scelse Cortina e per il mare, Jesolo?

E ricordate dove il governatore Luca Zaia fece la prima conferenza stampa post-Covid19 (in contemporanea e in collegamento con Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia)? A Jesolo, per l’appunto. E questo parlando “solo” dei grandi eventi. Perché nulla arriva per caso, quando alle spalle c’è una città che progetta e lavora.

E, allora, non vale la pena esserne un po’ tutti un po’ più orgogliosi?

Giornalista professionista, da anni è corrispondente per il NordEst di RTL 102.5 (operando nei settori informativi della cronaca nera, bianca e politica ed inviato per la redazione sportiva dallo stadio di Udine) e de Il Gazzettino. E’ stato autore e conduttore di programmi televisivi di emittenti regionali. Segue uffici stampa, soprattutto in ambito turistico. Moderatore di convegni. Presentatore di rassegne di incontri con gli autori di importanza nazionale e internazionale. Da tre anni è direttore responsabile della rivista ViviJesolo.

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