Elena Zanella sul tetto del mondo
Elena Zanella ha coronato il suo sogno, laureandosi Campionessa del Mondo al World Championship WLNB che si è svolto a Legnano (Milano). Ha conquistato l’oro nella disciplina del Natural Body Building.
Elena, cos’hai provato?
«Mi viene ancora da piangere, è una emozione grandissima, quasi surreale. Ad oggi sono sempre stata fortunata, per essere salita sul podio ad ogni competizione, ma mai su quello più alto, da professionista».
A Toronto, in Canada, all’Ufe World Championships, avevi portato a casa tre medaglie di bronzo, ora l’oro: può essere considerato il coronamento di tanti sacrifici?
«Certo, anche perché è difficile mettersi in gioco da adulta; ma è anche la spinta a non rimanere in panchina, ma continuare a praticare questo sport e, ormai da veterana, ad aiutare altre ragazze a crescere».

Ho visto una bellissima foto con tua mamma: è per lei la dedica?
«Per mia mamma Paola e per il mio papà, Benito, venuto a mancare lo scorso agosto e che non è riuscito a vedermi sul podio più alto. Sul post ho scritto: “Ed eccomi con lei, la donna che non mi giudica, che mi assiste ogni giorno del mio percorso su questa terra, la donna con cui bisticcio di più, con cui piango e festeggio e insieme non ci sembra vero sia successo, ma è successo. Sono salita sul gradino più alto al mondiale! Grazie di avermi fatto crescere non come volevi tu, ma al meglio di come potevo essere io»
Il tuo coach è Josè Possidente, che ha a sua volta gareggiato. Ma come hai gestito la gara? Eri tesa?
«Dal punto di vista emotivo sono sempre sotto pressione, perché cerco sempre di dare il massimo, oltre che per il fatto che gli intoppi possono essere continuamente dietro l’angolo, da una banale febbre improvvisa ad una caviglia slogata… Alla mattina, vi racconto questo aneddoto, avevo dato una mano alla giuria per le gare amatoriali: ecco, avere provato questa esperienza, mi ha aiutato e mi ha dato maggiore consapevolezza; è stato un momento di maturità».

Ci ricordi come tutto è iniziato?
«Prima facevo karate, uno sport che mi piaceva anche per la disciplina che insegna. Nel 2009 ho avuto un incidente e, dovendo recuperare dal punto di vista fisico, ho iniziato a frequentare la palestra. Sono rimasta colpita da questo sport, mi è piaciuto sempre di più. Ed è stata anche una sorta di sfida con me stessa: non solo dal punto di vista atletico, ma anche per le gare, dove devi salire sul palco ed esibirti. Ed io mi vergogno un pochino…».








