La Via Francigena

Oggi usciremo dal nostro territorio e andremo a conoscere percorsi in bicicletta unici dal fascino segreto trasformandoci in veri e propri ciclo-viaggiatori.

La “Via Francigena” è un’importante via medievale Nord-Sud, che si snoda da Canterbury a Roma attraverso quattro Stati: Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. Molti la definiscono un fascio di vie, per le sue svariate diramazioni. Il tratto Italiano, di circa 1.200 chilometri, scende dal passo del Gran San Bernardo, per proseguire sulla Pianura Padana fino ai piedi dell’Appennino Tosco/Emiliano attraversando il passo della Cisa, raggiungendo così Roma. La sua costituzione è antica, risale già in epoca romana; Giulio Cesare la tracciò per il suo esercito, con lo scopo di invadere la Gallia e la Bretagna. Ma cominciò ad essere più diffusa in epoca carolingia, cioè dopo l’unificazione di una parte del Nord Italia nel Sacro Romano Impero di Carlo Magno Re dei franchi. Da qui il suo nome. Sotto il suo regno la “Via” fu restaurata, riscoprendo, per lunghi tratti, l’antica pietra romana, visibile anche oggi. La via è costellata di castelli, monasteri fortificati e ospitali, che fungevano da rifugio per i molteplici viandanti e pellegrini diretti a Roma, come Gerusalemme e Santiago de Compostela, rappresenta una delle più importanti mete di pellegrinaggio medioevale “peregrinato majores”. Dobbiamo attendere i tempi moderni quando, attorno al 1884, uno studioso inglese William T. Stubbs, quasi per caso, consultando un codice papale, alla British Library of London, s’imbatte in documenti che ne parlano.

Il rito di attraversarla si ripete ancora oggi dai pellegrini moderni, i quali possono trovare accoglienza, come un tempo, attraverso l’ospitalità religiosa e privata, con obbligo di “Credenziali” una sorta di documento/lasciapassare, che certifica il nostro passaggio sulla “Via”. Molti pellegrini ciclisti la vivono e la scorrono anche oggi, passando per città e cittadine come Aosta, Pavia, Fidenza, Lucca, Siena, Viterbo, … ognuno con la propria andatura e fatica, passo dopo passo, pedalata dopo pedalata; consigliamo sempre di percorrerla anche solo a tratti, secondo le proprie forze.

Per la sua diffusione e attrazione, nel 2004 ha ottenuto il riconoscimento di “Grande Percorso Culturale Europeo”. Un viaggio in bici che ti rimarrà per sempre scolpito nella mente ma, soprattutto, nel cuore…

E, comunque: sempre felici in bici!

È composto da guide cicloturistiche sportive, maestri mtb e accompagnatori specializzati della Federazione Ciclistica Italiana. Siamo in grado di orientare e proporre attività ed itinerari ciclistici in relazione alle eff ettive capacità individuali delle persone per le quali svolgere l’attività di accompagnamento, sia su strada che fuoristrada. Via Cà Silis 13 30016 Jesolo @realbikeguides info@realbikeguides.com

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