La focaccia che si crede un Pandoro

Tose e tosi, sono tornata. Eh, sì. Perché non potevo lasciarvi senza ricetta in un periodo come questo dedicato alle mille preparazioni culinarie, tra cui tanti dolci.

Capita spesso, anzi, spessissimo, sfogliando le riviste e i social, di incorrere in ricette tipiche come panettoni e pandori… Vero, ma la mia non la troverete mai! Lo so già!

Perché quest’anno farete un pandoro che profuma di… fugassa (focaccia).

La “mia” intramontabile e inimitabile ricetta della nonna, che amate tanto.

Ed allora, eccola qua, la mia “fugassa” che si crede un… pandoro!

Premessa importante: si impasta la sera prima e si cucina al mattino seguente.

Gli ingredienti:

  • 5 uova
  • 150gr zucchero di canna
  • 50gr miele acacia o millefiori
  • 650gr farina w260 (o Manitoba)
  • 430gr farina tipo 1
  • 100gr burro
  • 50gr olio di riso
  • 1 cucchiaio da minestra di sale fino
  • 510gr latte
  • 18gr aroma Spumadoro o rum più vaniglia
  • 12 gr lievito di birra
  • Zucchero in granella per decorare
  • Latte per spennellare

Farina di riso per lavorare l’impasto sul piano di lavoro

COTTURA

Con il forno già caldo a 160 gradi, ventilato, porre l’impasto nel ripiano più basso, assieme ad un pentolino di acqua bollente. Lasciare per 35 minuti. Poi, a forno spento, lasciare il tutto all’interno (e al chiuso) per altri 10 minuti.

Mentre raffredda, metterci sopra della granella. Quindi sfilarlo dallo stampo.
Conservarlo, poi, sotto campana di vetro o dentro ad un sacchetto alimentare.

A questo punto non posso che dire… Speciae Tose! Non posso che augurarvi buone feste. Sperando che questo profumo vi faccia pensare alla vostra CarlaBlog.

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