La mia… Figata!

Lo sapete che mi piace scherzare. E questa volta lo faccio giocando con le parole per presentarvi la mia ultima proposta, in fatto di dolci, ovvero la torta di fichi. Un dolce fatto con un frutto di stagione di cui, posso già anticiparvi, ne sono sempre stata ghiotta.

Fin da piccina questo frutto ha rappresentato una delle mie merende preferite. Sì, perché, come si usava fare un tempo da queste parti, la merenda era (anche) fatta di pane e fichi. Forse vi ho strappato un sorriso, ma non avete idea della bontà. A casa avevamo un albero gigante e il suo dolce frutto diventava motivo di festa al momento della merenda. Naturalmente, anche dalla nonna non mancavano mai le “merendine speedy”.

Ricordo che la nonna, forse come tante altre nonne, indossava sempre il suo bel grembiule. Secondo me lo metteva appena si alzava dal letto e lo teneva certamente fino al momento di tornare a coricarsi. Quando andavo a trovarla, nel periodo estivo, al richiamo della fame, che chiamavamo “viso al stomego” (buco allo stomaco, che è un po’ come “non ci vedo più dalla fame” di una nota pubblicità), lei sfilava dalla tasca del grembiule un paio di panini a forma di banana (lei li chiamava così). Li apriva a metà con le mani, prendeva due o tre fichi e, dopo averli strofinati sul grembiule, ce li schiacciava dentro e me li dava con un bel “Pronta à merendina fatta in casa!”. Io morivo dal ridere e me li mangiavo di gusto.

E così ho pensato di portarvi un po’ della mia infanzia, con la ricetta della torta di fichi, ovvero la mia… figata!
Ingredienti: 180 gr burro, 160 gr zucchero, 1 presa di sale, 4 uova, 180 gr di latte, buccia di limone,
vaniglia, 85 gr fecola di patate, 310 gr di farina tipo, 1 bustina di lievito per dolci.
Per il crumble: 50 gr farina 1, 60 gr di zucchero di canna, 50 gr di burro.
Fichi freschi in superficie e, via in forno.
Cottura in forno ventilato con resistenza sotto a 180 gradi per 50-55 minuti (regolatevi sempre in base al vostro di forno). Per i passaggi dettagliati per la mia “figata”, inquadrate il QrCode qui a fianco e vi collegherete al video.

Forse vi salverete questa ricetta per rispolverarla in un momento di grande bisogno di coccole.
Perché la vita è fatta anche di questo.
Di trasporto verso una emozione rievocata da un semplice profumo. E anche da un sapore.
Un sapore che nessun ristorante stellato potrà pareggiare.
Perché, per certe vibrazioni non basta una ricetta seguita alla lettera.
Serve di più.
Serve l’amore dei ricordi felici.
E anche se a qualcuno sembrerà impossibile, esiste qualcosa che non si può comperare.
Ma, se volete, ve lo condividerò io.

Un abbraccio grande, dalla vostra CarlaBlog.

Autore /

Start typing and press Enter to search