Nuove telecamere per la videosorveglianza in Piazza Mazzini

Il progetto di fattibilità tecnico economica è stato approvato dalla Giunta comunale e prevede la riconfigurazione e l’implementazione dell’attuale sistema in sei punti tra la piazza e il lungomare con l’impiego di telecamere sofisticate per un importo di circa 165 mila euro.

Piazza Mazzini e le aree limitrofe, punto di ritrovo per eccellenza della movida saranno più sicuri. L’amministrazione, in accordo con la Questura di Venezia e dopo i diversi incontri del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riconfigurazione e l’implementazione del sistema di videosorveglianza per un valore di 165 mila euro.

Le analisi condotte in particolare dalla Polizia locale e da una ditta specializzata hanno permesso di individuare sei nuovi punti tra piazza Mazzini e il lungomare dove saranno riposizionati e installati nuove telecamere ad alta tecnologia che miglioreranno l’efficacia e l’efficienza del sistema di videosorveglianza urbana, consentendo un più attento monitoraggio di alcune aree particolarmente sensibili.

I controlli saranno intensificati con la possibilità di fruire di immagini in diretta e registrate in corrispondenza degli incroci tra le vie Nievo e ZaraAleardi e VicenzaAleardi e Bafile e nel tratto di lungomare tra Largo Centro Commerciale e via Zanella.

Il progetto prevede quindi l’installazione di telecamere multimegapixel, multisensor, multifocali che grazie all’avanzata tecnologia di cui sono dotate permettono il controllo di aree vaste, estese sia in larghezza che in profondità mantenendo una elevata qualità delle immagini. Il diverso numero di sensori ed in particolare quelli multifocali assicurano non solo l’osservazione dei luoghi ma, tramite ingrandimento delle immagini, di riconoscere una persona o un oggetto e addirittura di consentirne l’identificazione. Oltre ai nuovi impianti, saranno anche riposizionati e recuperati i sistemi già esistenti.

Tramite le infrastrutture di telecomunicazione esistenti, come i collegamenti in fibra ottica le telecamere saranno connesse alla Centrale Operativa della Polizia locale con la possibilità, tramite server e client di condividere le immagini con le altre Forze dell’Ordine.


(fonte: ufficio stampa Comune)

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