Il casco tra storia e curiosità

Il casco ha una storia nata molto prima dell’invenzione dei motori. Ecco una panoramica delle curiosità più interessanti.

Il primo casco da moto nacque nel 1914 grazie a un medico inglese, il dottor Eric Gardner.

I piloti in passato correvano indossando semplici cuffie di cotone o seta. Oggi si usano materiali aerospaziali, come la fibra di carbonio o le resine termoplastiche.

La parola “casco” deriva dallo spagnolo, che originariamente indicava il “coccio” di un vaso.

L’uso del casco in Italia è diventato obbligatorio nel 1986. Da allora si è assistito ad un drastico calo del numero degli incidenti mortali dovuti a traumi cranici subiti dai conducenti dei veicoli a due ruote. Un secondo provvedimento legislativo è entrato in vigore nel 2000 ed ha esteso l’obbligo dell’uso del casco ai conducenti maggiorenni alla guida dei ciclomotori a due ruote. Quindi, sono obbligati a usare il casco tutti i conducenti ed i passeggeri di ciclomotori e motoveicoli.

I caschi dei piloti da corsa hanno delle piccole appendici aerodinamiche. Spesso servono a evitare che il casco si sollevi alle alte velocità o a incanalare l’aria per il sistema di ventilazione.

Nelle gare in pista, i piloti usano delle pellicole trasparenti sovrapposte sulla visiera. Quando si sporcano di moscerini o fango, il pilota strappa via la pellicola (tear-off) al volo, tornando ad avere la visuale pulita.

SCEGLIERE IL CASCO Un casco ottimale non si sceglie “a sensazione”, dietro c’è un mondo fatto di test, omologazioni, bilanciamenti e tecnologie. Il problema è che queste cose spesso non le guarda quasi nessuno, e così si finisce per sottovalutare dettagli che, invece, fanno tutta la differenza.

ACCORGIMENTI PRATICI

per assicurare una protezione sufficiente, il casco deve essere scelto della taglia giusta, ben calzato sulla testa ed allacciato.

Sostituire il casco dopo una caduta in quanto può essere stato compromesso lo spessore della calotta interna e non essere più efficiente.

Non lasciare il casco esposto a fonti eccessive di calore, quali ad esempio il tubo di scarico della moto.

Sostituire le visiere quando non consentono più una visibilità ottimale.

Il casco non ha una scadenza e non dura per sempre. A causa dell’usura e dell’invecchiamento dei materiali (sole, sbalzi termici, sudore), la sua capacità di assorbire gli urti diminuisce e gli esperti consigliano di sostituirlo ogni 5-7 anni.

Attenzione: il casco deve essere sempre allacciato e deve essere omologato.

E ricordiamoci: sicurezza stradale, sempre!

Pensa alla vita…guida con la testa!!! – Campagna permanente per la sicurezza stradale ANVU – Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia – www.anvu.it

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