Concimare le piante in vaso

Anche le piante mangiano! O meglio, si nutrono.

Una regola che vale per tutti i tipi di concimi: seguite sempre le dosi suggerite sulla confezione, senza mai eccedere. Sbagliando siamo portati a pensare che più concime diamo e più farà bene alla pianta, invece è vero il contrario: un eccesso di concime è pericoloso per le radici! I concimi sono disponibili in commercio sotto varie forme: liquidi, granulari, pellettati, in polvere, in stick (bastoncino) o flacone monodose. I concimi liquidi sono ad azione rapida, poiché grazie alla loro forma vengono subito assimilati dalle radici. Venendo consumati subito, vanno integrati con una certa frequenza. I concimi granulari a lenta cessione, si sciolgono lentamente nel terreno e così rilasciano gradualmente nel tempo le sostanze nutritive.

La loro azione può durare dai 3 ai 6 mesi a seconda del tipo. I concimi in polvere, poco pratico e sempre meno utilizzati, vanno miscelati in acqua e svolgono la stessa azione dei fertilizzanti liquidi. Gli stick (o bastoncini) sono dei piccoli cilindri verticali, che possono essere facilmente infilati nel terreno: svolgono un’azione simile a quella dei fertilizzanti granulari, rilasciando nel tempo le sostanze nutritive. Infine i flaconi modose (o pipette) che contengono una dose di concime liquido e si infilano a testa in giù nel terriccio: rilascia goccia a goccia le sostanze nutritive e dura qualche mese (dipende dalla grandezza).

Alcune piante hanno esigenze particolari. Per questa ragione esistono dei fertilizzanti specifici per alcuni tipi di piante, come per esempio, gli agrumi, le acidofile, le rose, le piante da fiore, le orchidee, le piante grasse, le piante verdi oppure l’orto dove è consigliato l’uso di prodotti consentiti in agricoltura biologica. Possiamo scegliere tra concimi di sintesi, cioè di origine chimica, oppure naturali detti anche organici. I concimi organici, come lo stallatico (cioè letame) o la pollina, svolgono un’azione graduale per un lungo periodo e migliorano la struttura del terreno.

Il letame o stallatico è disponibile anche in forma di pellet, facilmente dosabili, pratico da usare e senza odori sgradevoli. Oggi troviamo anche concimi biologici liquidi o granulari, specialmente indicate per la coltura di piante edibili, cioè commestibili, quindi per l’orto, il frutteto e le aromatiche. Per la coltivazione di piante fiorite sul terrazzo possiamo usare concimi di sintesi, specialmente quelli liquidi, considerando che non c’è possibilità di inquinare le falde acquifere poiché il concime verrà assorbito dalla pianta.

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Progettista e compositore floreale, ha appreso questa professione attraverso l’attività di famiglia e molti studi in questo ambito. Propone realizzazioni romantiche, razionali, sensibili. Flowerdesigner nella storica fioreriaroma Jesolo, tutor nella trasmissione Detto Fatto su Rai2

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