Sanità km zero: la salute a portata di mano

Grazie al portale Sanità Km Zero è possibile visualizzare e scaricare referti e altri documenti

Si chiama “Sanità km zero” l’iniziativa per la salute del cittadino da parte della regione del Veneto.  Grazie al portale web Sanità km zero Fascicolo, è possibile visualizzare e scaricare, senza più alcun limite di tempo, referti e altri documenti relativi alla tua salute, prodotti da qualsiasi azienda sanitaria ed ospedaliera regionale. L’app Sanità km zero Ricette consente di gestire le prescrizioni farmaceutiche dallo Smartphone: ricevere direttamente le ricette sul telefono e ritirare i farmaci in farmacia senza più bisogno del promemoria cartaceo. Inoltre, previo accordo con il medico, si può inviargli una richiesta di rinnovo ricetta per i farmaci già acquistati in passato.

Come attivare i servizi?

Per usufruire dei servizi Sanità km zero, si attiva il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale rilasciando gli appositi consensi. Ricordate: al momento dell’attivazione, comunicate un numero di cellulare e un indirizzo e-mail: solo così si riceverà la e-mail con le istruzioni per creare le credenziali di accesso ai servizi Sanità km zero! “Se disponi di credenziali SPID puoi accedere fin da subito e rilasciare autonomamente i consensi all’interno dei servizi stessi”.

Cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale?

E’ l’insieme dei dati e documenti digitali che riguardano la salute delle persone, prodotti in occasione di eventi sanitari e socio-sanitari, presenti e passati. Il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale è istituito dalla regione del Veneto per i suoi assistiti e attivato da Azienda Zero, in collaborazione con le aziende sanitarie e ospedaliere e lo IOV, con il supporto di Consorzio Arsenàl.IT.

INTERPRETI PER I SERVIZI SANITARI AI TURISTI

Sono diciassette gli interpreti reclutati dall’Ulss4 per svolgere l’attività di mediazione linguistica nelle strutture del litorale e nei presidi ospedalieri del Veneto orientale. Nei giorni scorsi i ragazzi provenienti da Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Austria, hanno completato le formalità burocratiche e poi hanno partecipato ad una giornata formativa all’ospedale di San Donà di Piave.

<<Un presidio sanitario per turisti di lingua straniera non potrebbe lavorare in sicurezza senza un servizio di interpretariato –  ha detto il direttore generale Mauro Filippi – . Daranno un fondamentale contributo ai sanitari nella comprensione dei problemi manifestati dai pazienti stranieri e più in generale per tutte quelle persone che quest’estate avranno bisogno della sanità pubblica>>.

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