Viaggio quindi sono
Luca & Alessandro, conosciuti su Instagram con il nickname “The Globbers” (230mila fan), sono travel influencer professionisti e risiedono a Padova.
Hanno realizzato il sogno di trasformare la loro passione per il viaggio in un vero e proprio lavoro, che oggi svolgono collaborando con importanti brand internazionali, oltre ad essere consulenti strategici per la comunicazione social. Sono caratterizzati da una comunicazione diretta e sincera, mostrando molti lati anche della routine quotidiana: tutti ingredienti che hanno contribuito a creare una forte community attorno a loro.
Quando avete intuito che la vostra passione per il viaggio sarebbe potuta diventare un lavoro a tutti gli effetti?
«Dopo avere lasciato, cinque anni fa, i nostri lavori a tempo indeterminato, abbiamo intrapreso un lungo viaggio nel Sudest asiatico. Avere tempo a disposizione per nutrire il nostro blog e l’account Instagram ha fatto lentamente decollare i nostri canali. Dopo il nostro ritorno in Italia è avvenuto l’inizio di una strategia comunicativa mirata, iniziando a fare conoscere il nostro nome nel settore del turismo italiano. Stava succedendo davvero: lavorandoci a testa bassa e in maniera seria abbiamo iniziato a vedere i primi veri risultati tangibili».
Negli ultimi anni avete organizzato molti viaggi di gruppo con i vostri fan: quanto è importante passare dalle relazioni online ai rapporti umani offline?
«È importantissimo! Rispondiamo personalmente ad ogni singolo messaggio che ci viene mandato, perché abbiamo sempre voluto creare un forte legame tra noi e le persone che ci seguono. Fidelizzare una persona è un percorso lungo, così come convertire un follower in un compagno di viaggio: bisogna instaurare un legame vero. Abbiamo parecchie persone che hanno fatto più di un viaggio insieme a noi e questa è la nostra più grande soddisfazione».

Quanto è impegnativa la creazione di contenuti?
«In effetti creare contenuti è impegnativo ma per noi è anche divertente, proprio perché ci piace farlo e lo facciamo con passione. Quello che vedete condensato in un reel emozionale di dieci secondi è il risultato di molto lavoro, attenzione ai dettagli per ottenere il risultato migliore a livello fotografico, attrezzatura di qualunque tipo, oltre che a un attento lavoro di post-produzione. Tutti questi elementi fanno sì che il risultato sia un contenuto di qualità, che rifletta il nostro modo di essere e di come viviamo il viaggio».
Infine, un consiglio per chi desiderasse intraprendere la vostra stessa strada?
«Credo che abbiamo avuto il tempismo giusto di iniziare a fare questo lavoro in un momento in cui il mercato non era saturo come ora. Oggi spuntano figure nuove ovunque e ogni giorno, quindi la parola d’ordine è: distinguetevi! Targetizzate il vostro utente, trovate la vostra firma per distinguervi ed emergere. E non per ultimo: fatelo con passione, che vale comunque per qualsiasi lavoro».










