Il mio Tiramisù anni ‘90
Dopo il gelato, di cui vi ho parlato nel precedente numero, eccovi la proposta su un’altra dolce golosità. Si chiama “Tiramisù anni ‘90”.
Non potevo chiamarlo diversamente, questo dolce (senza uova!).
Erano anni davvero speciali, quelli. Gli anni dell’adolescenza e dei veri cambiamenti.
Gli anni dei primi amori e pensieri ricchi solo di sogni.
In quegli anni non avevamo tanti svaghi, se non gli amici. Quelli a cui davi appuntamento il giorno prima… stesso posto, stessa ora. Senza messaggi, senza foto (al tempo c’erano gli mms e costavano troppo per noi), senza telefonare se uno era in ritardo (sia mai che aveva detto alla sua mamma che era da un altra parte). Quelli erano gli anni in cui, quando c’era un compleanno o si faceva una festa in estate, il dolce doveva essere fresco.
E il Tiramisù si faceva anche così: prendendo una lattina di ananas sciroppato, i biscottini della nostra infanzia, qualche amaretto e crema a go-go!
Anche il dolce con i Mars non mancava mai, nemmeno in estate.
Mica avevamo paura di mangiare la cioccolata con il caldo, noi! Ma quello lo ricorderemo meglio un altra volta… Lo tenevano a pezzi in frigo… E no tedigo quanto bon! Ma torniamo al “Dolse dea Domenega” di oggi.

Ingredienti
- 500gr mascarpone
- Vaniglia
- Se volete anche 2 cucchiai di miele
- 1 litro di panna non zuccherata (el succaro ghe xè sui biscotti, lo zucchero c’è già sui biscotti, così diceva mia mamma)
- Pavesini
- 1 lattina di ananas sciroppato
- Amaretti
- Scaglie di cioccolata bianca
Questo Tiramisù senza uova potete farlo anche il giorno prima. E, se avete i contenitori sottovuoto, meglio ancora.
Naturalmente fatemi sapere come vi è venuto e cosa ne pensate.
Per seguire tutti i passaggi e vedere come l’ho fatto io (d’altra parte è il “mio” Tiramisù anni ’90), inquadrate il QrCode che mi rimanda alla mia pagina Instagram.
E ricordatevi sempre che… dolci si nasce!
Cossa Vutto de pi (cosa volete di più)? (Direbbe mia nonna).
Magnarlo!, rispondevo sempre io.
Sempre con immenso affetto.
La vostra CarlaBlog.








