Sotto questo cielo

L’aviosuperficie di Caposile, ha ospitato la terza edizione di Amovolare, su iniziativa del Rotary Club di Jesolo, in collaborazione con il club di volo Papere Vagabonde.

Una giornata durante la quale i piloti del club di volo, hanno messo a disposizione i propri aerei ultraleggeri, elicotteri ed autogiri e hanno fatto volare decine di ragazzi con vari tipi di disabilità. Presente anche la WeFly,  pattuglia acrobatica formata da piloti disabili, che ha più volte partecipato all’Air Show di Jesolo con le Frecce Tricolori.

Quindi, voli, spettacolo, divertimento.  Lo scopo? Staccare le ruote da terra per guardare il  mondo da una nuova prospettiva, permettere a tutti di dimenticare, per alcuni istanti, limiti e barriere, superare divisioni, incomprensioni ed ostacoli. Scoprire che l’amicizia unisce e le differenze arricchiscono. Per un giorno sentirsi tutti uguali sotto questo cielo.

Ecco alcuni dei protagonisti e i loro pensieri  una volta rimessi i piedi a terra.

AURORA CROSATO 22 anni.  «È stata una giornata bellissima. Volare da la sensazione di potersi muovere liberamente. Per un po’ ho dimenticato la disabilità. Mi sembrava di avere il controllo dei movimenti e di potermi spostare come tutti gli altri, dovunque volessi. E soprattutto ho fatto qualcosa che non credevo avrei mai potuto fare».

LARS 30 anni di Oslo. «È fantastico! Non so se ci sono altre realtà così in Europa, dove persone con diverse disabilità possono salire su diversi tipi di aeromobili. C’è anche un sollevatore per aiutare a salire a bordo chi ha più difficoltà. Gli aerei sono adattati al volo per chi non può pilotare usando le gambe. È stato veramente divertente e ho imparato molte cose. È valsa la pena arrivare fin qui dalla Norvegia. Ho conosciuto persone fantastiche e visto la laguna dall’alto che è un po’ un sogno».

SILVIA FALCIER 25 anni. «È stata una esperienza molto molto bella. Era la prima volta che volavo in un aereo acrobatico ed è stato entusiasmante. Ho visto Jesolo, la mia città, dall’alto per la prima volta».

FEDERICO FELTRIN 20 anni de “I Ragazzi del Piave”. «È stato bellissimo vedere il mondo dall’alto. Non ho avuto paura. Il pilota è stato tanto bravo. Mi piacerebbe rifarlo».

ENRICO BENETTON 29 anni de “I ragazzi del Piave”. «Ero un po’ emozionato, ma mi è piaciuto tantissimo. All’inizio avevo un po’ di paura ma poi è stato molto bello. Vorrei volare ancora».

FEDERICO ZOIA 45 anni de “I ragazzi del Piave”. «Non ho avuto paura e mi è piaciuto tanto. Volavo come un uccello».

CARLO COTALI 45 anni. «È stata una sensazione nuova e inaspettata. Vorrei farla conoscere a tutti».

MATTEO BONATO 27 anni. «Oggi mi sono divertito molto. Ho visto tutto dall’alto. È stato divertente. La sensazione della forza di gravità che sento in carrozzina, sembrava invertita in aereo; sulla terra sono trattenuto verso il basso mentre in aereo mi muovo verso l’alto e senza fatica».

MICHELA TONETTO  26 anni. «È stata una bellissima opportunità per vivere un’esperienza unica. Sembra di navigare nell’aria e di essere leggerissimi. Vedere il mare e la laguna dall’alto fa dimenticare per un po’ la fatica di muoversi sulla terra. Non avrei mai voluto scendere».

JENNY COCHETTO 44 anni. «Quest’anno è stato ancora più emozionante dell’anno scorso perché l’elicottero era tutto aperto e si sentivano di più i cambiamenti di manovra. Volare con il vento  addosso dà un grande senso di libertà. Peccato solo che sia durato troppo poco».

LA COMMOZIONE DEL PRESIDENTE

«Facendoci provare il volo, ci avete per un attimo tolto la nostra disabilità». Con queste parole semplici ma emozionanti, Paolo Colosso, presidente dell’ associazione “I ragazzi del Piave” ha voluto ringraziare tutti i presenti per la giornata passata in campo. Una voce che usciva con difficoltà ma che rappresentava il senso della manifestazione. «La grande bellezza di queste giornate sono i sorrisi dei ragazzi quando scendono dopo il volo. Se prima di salire hanno negli occhi un po’ di timore per ciò che non conoscono, alla fine è solo felicità ciò che vi leggiamo dentro».

Felici del risultato dell’iniziativa, il presidente del Club Papere Vagabonde, Erich Kustatscher, e Donatella Ricci, presidente della scuola di volo “Università del vds”. 

I Ragazzi del Piave è un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata a sostenere le persone con disabilità e le loro famiglie, promuovendo attività, convivialità e attività ricreative con il supporto di tutor e personale professionista. Il presidente è Paolo Colosso. https://www.iragazzidelpiave.it/

è una donna disabile, orgogliosamente disabile viene da dire conoscendola, perché lei con molta sincerità dice: «La mia vita sulle ruote non è troppo male, anzi». Se c’è qualche cosa che non le piace è la mancanza di conoscenza da parte delle persone, che finisce per causare grandi difficoltà. Ironica, intelligente e molto sensibile, Emanuela racconterà a Vivijesolo com’è la sua vita da disabile, tra episodi divertenti e altri scomodi: perché tutto potrebbe diventare un po’ più facile se solo ci fosse un minimo di accortezza da parte di tutti. Per scrivere a Emanuela Bressan: soloabili@yahoo.it

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